Zipping
Zipping è un’operazione tecnica che permette la compressione dei file del computer grazie ad appositi sowtfare che ne riducono il volume.
A prima vista, nel titolo “Così, tra lo zipping e lo zapping cambia il nostro modo di comunicare” (Gianfranco Marrone,
La Stampa , ttL tuttoLibri, 6 agosto 2005) mi era sembrata una parola nuova. Letta questa definizione mi sono invece ricordato delle numerose volte che l’ho usata nella forma italianizzata: “hai zippato il file?”, “non posso leggere il documento perché è zippato”….
Il titolo ha però attirato la mia attenzione su tre libri che aggiungo alla “lista della spesa” per la prossima visita in libreria.
Atlante della comunicazione, a cura di Fausto Colombo; Hoepli, pp. 414 € 36
Il saggio affronta il vasto, complesso, multiforme, talvolta contradditorio mondo della comunicazione dando adeguato spazio a fenomeni quali il cinema, il design, l’editoria libraria e giornalistica, Internet, la moda, la musica popolare, la pubblicità, la radio, il teatro, la telefonia, la televisione e che spiega sigle come Itc o Mpeg, espressioni come moblog o peer-to-peer, termini quali clock o hacker e, appunto, zipping.
Un libro, scrive Gianfranco Marrone, “dove le tematiche relative alla comunicazione ricevono una trattazione unitaria e al tempo stesso critica, e dove competenze disciplinari diverse (…) entrano in fruttuosa dialettica”.
Filosofia della comunicazione, a cura di Claudia Bianchi e Nicla Vassallo; Laterza, pp. 175 € 18
Affronta con taglio al tempo stesso rigoroso e divulgativo tutte le principali discipline filosofiche relative ai processi comunicativi, affidando a specialisti dei singoli settori la redazione di specifici saggi: sintassi (Moro), semantica (Picardi), pragmatica (Bianchi), semiotica (Volli), ermeneutica (Ferraris), retorica (von Eemeren e Houtlosser), epistemologia (Vassallo). Una rassegna, commenta Gianfranco Marrone, “che mette in gioco la forza analitica della riflessione filosofica per sviscerare, come sottolineano le curatrici, l’essenza e il senso dell’azione comunicativa.
Con-vincere, Donato Benedicenti; Donzelli, pp. 117, € 13
Si respira aria di campagna elettorale, in Germania, in Italia. Anche in Svizzera visto che il PPD annuncia di avere iniziato il lavoro di preparazione delle elezioni dell’ottobre 2007. La comunicazione politica torna ad essere al centro dell’attenzione, così come il dilemma se sia più importante la forma (cioè l’apparire, lo spettacolo, la presenza in TV) oppure la sostanza (le donne e gli uomini, i fatti, i programmi).
In questo saggio, l’autore ricostruisce l’evoluzione della sfera politica in funzione della diffusione della comunicazione a partirre dall’analisi delle elezioni di George W. Bush, Zapatero, Chávez, Blair o Berlusconi. “Una piccola storia della comunicazione politica nell’era della piazza virtuale, come recita il sottotitolo, utile sia allo stratega dell’ultima ora sia a chi, forse criticamente, intende studiarne le mosse”.