giovedì, 02 luglio 2009
Ardovig di parliamoneassieme invita a diffondere una lettera dall'Iran.
Racconta gli strategemmi del regime per impedire le comunicazioni verso l'esterno, i pestaggi e le violenze, gli arresti e testimonia la forza e l'unità di chi ha scelto il verde e l'invocazione ALLAH AKBAR (Dio è più grande) quali simboli della lotta per la libertà. Simboli pacifici esposti e gridati anche a rischio della propria vita.
Una testimonianza che deve essere letta.

Su Internet è possibile trovare anche un fumetto che racconta la storia di Neda e i fatti di Theran.
Lo presenta LaStampa.it.
Nel 1979, Marjane Satrapi aveva raccontato, con Persepolis, il suo punto di vista sulla rivoluzione iraniana e la fine dello Scià di Persia. Trent'anni dopo Persepolis2.0 torna a raccontare al mondo la realtà dell'Iran con un fumetto disponibile solo su Internet.
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categoria:internet, giornalismo, attualitĂ 
domenica, 28 giugno 2009
Leggo un telegrafico e tagliente post di Ardovig e mi lancio in una breve ricerca sull'uso di Internet quale mezzo di informazione sulla situazione in Iran.

Scopro - non avevo letto nulla qui nella Svizzera italiana - che il lancio di palloncini può anche essere un simbolo di resistenza pacifica e che Fatemeh Karimi è il nick di una studentessa che da Teheran racconta la vita di ogni giorno: come lei molti studenti sono subentrati ai giornalisti arrestati o espulsi per raccontare al mondo la protesta in atto.
I suoi contributi sono pubblicati in italiano dal quotidiano online L'AgendaNews che collabora con Reporter sans Frontieres. Sono ripresi anche da Repubblica.it.
Sul sito agendacomunicazione.it ci sono anche numerosi link a fonti di informazione sull'Iran (per chi legge l'inglese).

Terremoto in Abruzzo
Mentre scrivo, un lampo: ma cosa sta capitando in Abruzzo, dopo il terremoto?
Immagino i lavori per allestire il palcoscenico per il G8, rivedo il ministro Gelmini fare gli auguri agli studenti di Aquila per la prova di maturità.
Ma cosa succede dietro le quinte? cosa capita (o non capita) nei comuni e nei borghi lì intorno e che i potenti della terra non vedranno?

Forse sono "un comunista". Certamente sono come San Tommaso: fatico a credere che tutto proceda davvero per il meglio.
Anche perché le notizie giunte in Ticino dopo la visita ad Aquila di Paolo Rimoldidi per conto della Catena della Solidarietà erano tutt'altro che rassicuranti.
Le potete leggere qui e qui.
Conosco personalmente Paolo Rimoldi e Carlo Silini e sono certo che la fotografia presentata a metà maggio fosse assolutamente realistica e... prudente.
Ma oggi? Come qual è la situazione?
Cerco su google ma trovo ben poco: solo il blog e i twitt di Monique e Marta, "due donne dotate di neurone funzionante".
Vorrei saperne di più. Ci sono altre fonti?
sabato, 29 novembre 2008
Sabato pomeriggio.
È il momento giusto per leggere gli articoli raccolti dall'aggregatore. Grazie ai feed trovo due temi che mi interessano e che volentieri segnalo ai miei lettori.
Sul blog Le gatte di via plinio, Elisondo e Marco Massarotto mi propongono un'interessante spaccato di come Internet ed il giornalismo dal basso hanno permesso di seguire dal vivo e quasi in diretta le drammatiche ore degli attentati e delle prese d'ostaggi di Mumbai.
Il merito è di Massimo Russo che, quasi a monito di molti suoi colleghi, conclude la sua panoramica delle risorse offerte dalla rete con una domanda: "C'è qualcuno che ha ancora il coraggio di chiamare tutto questo realtà virtuale?" Certamente no. "È una realta con cui fare i conti [...] cogliendone le straordinarie opportunità".

Mentre mi annoto questa segnalazione, lo zapping di mio figlio mi offre uno spezzone di un programma su Scalo 76 su Rai Due: si discute di Facebook, anzi di Facebookmania.

È la conferma che, in queste settimane, Facebook sta vivendo un momento di grande crescita.
Anche nella Svizzera italiana. Il gruppo Ticinesi? Ma quanti siamo su Facebook? ha raggiunto e superato in pochi giorni i 2000 membri.

Su questo tema, gli amici di mymarketing.it mi offrono Facebook, analisi di un fenomeno "social" proposta da Guido Romeo su IlSole24ORE.com.
Un testo tutto da leggere, ricco di spunti per altri approfondimenti e che vuole essere un assaggio dell'instant book in edicola da giovedì.
Chi volesse contribuire alla raccolta di dati sul fenomeno Facebook può anche rispondere ad un questionario.
mercoledì, 09 luglio 2008
L'iniziativa e la tenacia di Titty Cerquetti (Tyttina) hanno fatto nascere Blogtime, "una vera e propria rivista" (potrebbe anche essere stampata) che mette a disposizione "materiali realizzati solo da blogger" con l'ambizione di "raccogliere tutto ciò che di giornalisticamente valido il mondo dei blog propone quotidianamente".

Gli argomenti sono molti e diversificati: personaggi, cultura e arti (cinema, pittura, musica) ma anche politica e solidarietà. Senza dimenticare internet e le nuove tecnologie.
Insomma una fotografia di alcuni tasselli del vasto mondo dei blogger che ripropone gli impegni, le curiosità, lo svago e le passioni (compreso un pizzico di gossip) della vita reale di ogni blogger.
La rivista può essere scaricata e consultata comodamente anche offline.
Lascio ai lettori il piacere della scoperta del numero uno.
Scorrendo il ricco sommario, la mia attenzione si è soffermata sulle Lezioni di blogging di Andrea Beggi, il ritratto semi-serio del commentatore dei blog e... l'oroscopo dei blog.


Questo blog è nato sotto il segno del Toro. L'ammonimento è chiaro: "È giunto il momento di scrivere il tuo primo post da solo: basta fare COPIA e INCOLLA dai blog degli altri, i tasti CTRL+ C e CTRL+ V non rispondono più ai comandi!!" Un destino condiviso con Eiochemipensavo.
Forse, se seguo il consiglio delle stelle, potrei vedere realizzate anche le indicazioni per il segno dello Scorpione: "Da quando hai aperto il blog sei travolto da messaggi privati. Peccato, se fossero stati commenti saresti stato un blogger come tutti gli altri!" Non solo quali siano le esperienze di Macchianera.
Per intanto, io sto ancora aspettando i messaggi in pvt.
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categoria:segnalazioni, scrivere, blog, internet, scrittura, giornalismo, blogger, network, blogger famosi
martedì, 26 febbraio 2008
«Chi controlla la qualità dell'informazione sul web? ci vogliono regole? fissate da chi?»
L'intervista a Gaspar Torriero a StateOfTheNet 2008 è un grosso contributo alla riflessione su questi temi.
Per Gaspar, sul web, c'è un forte controllo di qualità. Ma è un controllo fatto a posteriori. I lettori, con i commenti, post che riprendono il tema o link
esprimono un giudizio di qualità, convalidano o contestano i contenuti di un post con una sorta di «effetto valanga».
La qualità non è assoluta. Ciò che per me è di qualità per altri può essere scadente. E viceversa.
Gli aggregatori permettono ad ognuno di «fare filtro» o di «scegliersi i filtri» fra quelli che più si avvicinano ai propri interessi. Accanto ad un controllo di qualità a posteriori vi è dunque anche una sorta di selezione delle fonti di qualità. Le buone fonti sono inserite nell'aggretatore. Le altre o non ci entrano o vengono poi scartate.
Nel web c'è posto per tutti. Per questo non ci vogliono regole speciali, bastano le regole del buon senso e quelle del vivere civile.

I giornali e il web
Per Gaspar, nel mondo ci sono redazioni che usano bene il web con modalità che si avvicinano al web 2.0. In qualche caso, attraverso il web, le redazioni permettono ai lettori di «dettare l'agenda», di segnalare o suggerire i temi che desiderano vedere approfonditi.
E un numero sempre maggiore di giornalisti aprono blog per avere un contatto diretto con i lettori, abbinando notizie e commenti personali o, come nel caso citato da Gaspar, raccontando una sorta di «dietro le quinte» che permette di capire il loro lavoro e quello dei colleghi. A titolo d'esempio, vi segnalo il blog di Marcello Foa  collega e amico dai tempi (suoi) del Giornale del Popolo.

L'intervista a Gaspar dura 20 minuti ed è un concentrato di spunti e riflessioni.
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categoria:appunti, internet, giornalismo, documentazione, blogger famosi