domenica, 04 ottobre 2009

Cresce ancora, in Svizzera, l'uso di Internet. Secondo i dati dell'inchesta Net-Matrix-Base, riferita al periodo ottobre 2008-marzo 2009, solo una persona su cinque con più di 14 anni non ha utilizzato Internet negli ultimi 6 mesi.
Migliora anche l'intensità dell'uso: il 60.3% (56.2% un anno prima) si collega alla rete ogni giorno o quasi (sono i cosiddetti Heavy User); il 71.8% (68.0% nel 2008) utilizza internet più volte alla settimana (è il Cerchio ristretto degli utilizzatori, CRU).

La Svizzera italiana (o meglio la popolazione svizzera di lingua italiana, compresi dunque coloro che vivono al nord delle Alpi) continua nel lento recupero rispetto al resto della Svizzera. Ma resta in ritardo.
Nel settembre 2008, gli utilizzatori regolari (CRU) erano il 60 % cioè poco più di 160'000 persone. I CRU erano il 72.2 nella Svizzera tedesca e 69.3% nella Svizzera francese.
Sulle ragioni di questo ritardo, il Rapporto sulla società dell'informazione in Svizzera (2006-2008) riporta il parere dell'Ufficio federale di statistica: "tale differenza è dovuta in parte alle diverse caratteristiche geografiche e demografiche. Il Ticino presenta, ad esempio, una percentuale più alta di persone anziane rispetto alla Svizzera tedesca e romanda".
I dati della Svizzera italiana restano tuttavia significativamente più alti rispetto all'Italia. Secondo gli ultimi dati, solo il 45% degli italiani con più di 14 anni è utilizzatore di Internet. Si tratta però di un dato medio: non conosco i dati riferiti alla sola Lombardia, certamente migliori rispetto al dato nazionale.

L'aumento del numero delle connessioni ad Internet nella Svizzera italiana - che, secondo quanto emerge dalle statistiche avvengono persoprattutto dal domicilio - è documentato anche dall'aumento del numero dei visitatori (Unique clients) e delle visite ai siti di informazione: RSI, Ticinonline, Ticinonews ed i quotidiani Corriere del Ticino e Giornale del Popolo. Fa eccezione il sito de La Regione che segna invece una leggera flessione (il confronto è basato sui dati Net-Metrix-Audit di giugno 2008 e 2009).
Una parte significativa dell'aumento ha origine nella Svizzera italiana anche se, per tutti i siti, i dati segnalano anche un maggior numero di visite provenienti dall'estero.

Fra gli Heavy User, la posta elettronica resta il principale motivo di accesso (90.7%). Internet è usato anche per cercare informazioni su viaggi e trasporti (73.2), leggere le notizie del giorno (54.4) o consultare l'agenda delle manifestazioni (57.2). Quasi 4 accessi su 10 servono invece per consultare annunci di lavoro, immobiliari o altro (38.4) o per fare acquisti online (37.4).
Sono stato sorpreso dalle percentuali indicate alle voce "scaricare musica" (30.0) e "chattare" (22.7). Manca però una voce che sia direttamente collegabile all'uso dei social network quali ad esempio Facebook o Twitter.
  
Altri documenti:
- i dati del 2008.
- Accessi ai siti di informazione nella Svizzera italiana (giugno 2009)
Siti di informazione nella Svizzera italiana

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categoria:internet, social network, twitter, facebook, svizzera italiana
sabato, 20 giugno 2009
Il Courrier International ha pubblicato un numero speciale dedicato al futuro della stampa scritta.
L'ho sfogliato approfittando di uno dei vantaggi del giornale su carta "In trenta secondi, il lettore pò farsi un'idea del contenuto di un giornale di quaranta pagine".
Mi fermo su un titolo e un sommario:
"Un quotidiano tutti i giorni è troppo - Adepto del multimedia l'editore Urs Gossweiler scommette sull'informazione locale e pubblica solo due volte la settimana la sua Jungfrau Zeitung".
L'articolo è un estratto di un'intervista sul Frankfurter Rundschau.
Secondo Urs Gossweiler "i nuovi media numerici ed elettronici non si fermano mai e riversano continuamente il flusso di informazioni sul mondo intero. Nessuno più sente ormai il bisogno di leggere la stessa informazione sedici ore più tardi su un foglio di carta. La stampa scritta può sopravvivere solo grazie alle esclusività. Per questo, oggi, la sola categoria di notizie dove è possibile trovare esclusività sono le notizie locali".

dal sito della Grossweiler Media AGRiemergono i ricordi degli anni passati al Giornale del Popolo e dell'incontro con Françoise di qualche giorno fa. Il suo "in Via San Gottardo si preparano cose nuove" aumenta la curiosità per le novità per il sito internet del GdP, la pagina su Facebook e il profilo su Twitter.

Alle assemblee di Stampa svizzera avevo incrociato Urs Gossweiler. Lo ricordo come un imprenditore aperto alle novità e alla ricerca di soluzioni adatte al microcosmo della regione della Jungfrau: 50'000 abitanti, nel Canton Berna, nel cuore della Svizzera, all'ombra dei giganti alpini.
Da lui avevo imparato il concetto di "media di prossimità" e di "Mikrozeitung" o micro-giornale, una categoria di giornali fondata dalla Jungfrau Zeitung.

Una storia di successo. Secondo il sito della Gossweiler Media AG, la Jungfrau Zeitung, raggiunge il 67% dei potenziali lettori ed i ricavi pubblicitari continuano a crescere.
E questo nonostante operi in un mercato mediatico particolarmente affollato con tre giornali, Berner Zeitung, Berner Oberland e Der Bund, che pubblicano ogni giorno anche un quaderno regionale. A questi si aggiungono i grandi quotidiani nazionali, due giornali per gli annunci delle autorità (Amtsanzeiger) e due giornali gratuiti.

Le due edizioni settimanali della Jungfrau Zeitung sono sostenute da un sito Internet che assicura ai lettori un flusso costante di notizie: 365 giorni all'anno, dal mattino fino a sera, su politica, società, economia, cultura, sport. Non mancano storie di società e persone e dossier di approfondimento.
L'edizione su carta offre invece la possibilità di leggere comodamente lunghe interviste, servizi e reportage ed assume la funzione di archivio delle notizie dei giorni precedenti.

Un modello esportabile
Secondo Urs Gossweiler, il modello è esportabile "in tutto il mondo, in ogni regione con circa 50'000 abitanti e con un'identità locale".
Anche nell'Europa che parla italiano esistono  microcosmi nei quali si potrebbe implementate il modello della "Mikrozeitung": sette nella Svizzera italiana e 400 in Italia.

Ho appena compiuto un percorso dal globale (la stampa nel mondo) al locale (la realtà di casa) e già i pensieri rispolverano un progetto di qualche mese fa e ripartono verso grandi mete. Per oggi, meglio fermarmi qui.

PS: alla crisi della stampa e alle ricette per superarla è dedicato anche questo articolo dell'Internazionale, segnalato da Luisa Carrada.
sabato, 04 aprile 2009
Due telefonate e un appuntamento. L'incontro con Chiara, una dei miei venticinque lettori, mi apre le porte del tribal marketing o marketing tribale.

Un esempio di marketing tribale (via Ninjamarketing)La mia curiosità si eccita. Obiettivo del marketing tribale è creare attorno ad un'azienda, un prodotto, un servizio una comunità di consumatori. I risultati saranno un preciso posizionamento, una community che si incontra e si riconosce attorno ai prodotti o ai servizi dell'azienda e che collabora nello sforzo di ascoltare e coinvolgere i consumatori.
Tra le sue fonti, Chiara cita anche Ninjamarketing, il sito che si definisce "il primo osservatorio italiano di marketing postmoderno". Lì ritrovo Roberta Collina; il suo Lo direi così mi ha accompagnato nei primi passi nel modo del marketing non convenzionale.

Chiara deve presentare la tesi per il bachelor alla Facoltà di Scienze economiche e sociali dell'Università di Ginevra.
La seguirà la professoressa  Michelle Bergadaà responsabile anche dell' OSVM, Osservatorio di vendita e strategie di marketing.

Il progetto di Chiara è una tesi sulle esperienze di marketing tribale in Ticino.
Ci sono, in Ticino (e/o nelle province di Como e Varese) aziende che utilizzano il marketing tribale? quali sono le loro esperienze? e i risultati?
Esploriamo insieme le nostre conoscenze della realtà web 2.0 in Ticino.

Quali possibili casi di studio emergono la community di Rete Tre, i siti e i  blog dei contadini e dei produttori Bio che si riconoscono in Agrifutura e nel blog Agricoltura Ticinese, le esperienze - un gruppo anche su Facebook - del Parco Avventura di Gordola.

Sarà sufficiente per convincere l'assistente ad accettare il tema? Ci sono altre esperienze che noi non conosciamo?
I tempi stringono. Se qualcuno conoscesse esperienze di tribal marketing nella Regio Insubrica potrebbe essere così gentile di segnalare il link nei commenti?
Anche a nome di Chiara, Grazie 1000.
sabato, 21 marzo 2009
"A Riace sconosciuti hanno sparato colpi di pistola contro il portone del ristorante gestito dall'Associazione Città Futura".
Non sono mai stato a Riace. Non ho mai visto i famosi bronzi di Riace (che però stanno al Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria). Non conosco personalmente il sindaco Domenico Lucano.
Eppure questa notizia, che forse non emergerà dal magma delle notizie di ogni giorno, mi ha colpito.


Conosco Riace e Domenico per i racconti di Odilia Negro - dell'associazione Re.Co.Sol., rete dei comuni solidali. Le sue testimonianze dell'impegno di Domenico e dei suoi amici di Città Futura mi hanno entusiasmato.

Domenico Lucano e due piccoli ospiti di RiaceNel 1998 un gruppo di rifugiati kurdi sbarca sulla spiaggia di Riace.
Domenico e i suoi amici li accolgono e ri-aprono per loro alcune case del vecchio nucleo rimasto quasi disabitato sulla collina.
Per questo piccolo comune calabrese di 1600 abitanti, nel cuore della Locride, è l'inizio di un'esperienza nuova, di uno sviluppo che passa attraverso il recupero delle vecchie case ma anche di tradizioni e conoscenze antiche.
Nasce il Riace Village "fondato sull'ospitalità e sull'accoglienza, per dare ai viaggiatori la possibilità di essere a casa, di incontrarsi e scambiarsi il contenuto del proprio bagaglio, di partecipare attivamente, di essere responsabili e partecipi alla costruzione di una Città futura".
La popolazione locale sostiene questo impegno. Domenico viene eletto sindaco.
La solidarietà e l'integrazione diventano motore di sviluppo per tutta la comunità. Un modello che la Regione ha accolto e ancorato in una legge regionale sull'accoglienza dei migranti.

Solidarità contro l'intimidazione
L'impegno di Domenico e di Città Futura sono stati condivisi anche da altri comuni della zona non piacciono a tutti. Gli spari degli scorsi giorni sono probabilmente un gesto di intimidazione, una provocazione nel clima della campagna elettorale.
Un gesto che colpisce Domenico e spaventa i giovani operatori dell'Associazione.
È importante che la violenza non paghi, che non riesca a fermare questa ed altre iniziative che dimostrano come gli immigrati sono persone che possono anche essere una risorsa per le comunità che li accolgono.
Come ha scritto Marco Boschini nel gruppo su Facebook dell' Associazione Comuni Virtuosi, attorno a Riace, a Domenico e ai giovani di Città Futura deve stringersi l'abbraccio e la solidarità di chi crede nel loro impegno:
"Forza Domenico, non mollare".
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categoria:segnalazioni, attualitĂ , facebook, borghi autentici
mercoledì, 11 marzo 2009
"Ciao. Ho una proposta per te».
La telefonata di Maurizio, uno dei motori di Borghi Autentici d'Italia è l'inizio di una nuova avventura, di una scoperta.
Da venerdì a domenica, alla Fiera di Milano City c'è "Fa' la cosa giusta" una grande vetrina del consumo e degli stili di vita "sostenibili": in casa, sul lavoro, in viaggio, nelle vacanze.


Un'idea di Terredimezzo Eventi che ha l'ambizione di proporre "il punto di incontro per tutte le realtà che in Italia promuovono l’economia solidale, il consumo consapevole e la responsabilità sociale d’impresa".
Ne avevo sentito parlare da Luca Mercalli a "Che tempo che fa".

Fa' la cosa giusta è il punto di incontro fra cittadini che cercano "progetti innovativi e creativi per un mondo più equo e pulito" e le aziende mettono la sostenibilità ambientale e sociale tra i criteri per l'offerta di beni e servizi ma anche associazioni del  terzo settore e isituzioni ed enti locali che propongono un "cambiamento virtuoso dei modo di produrre, consumare, governare e divertirsi".
Gli incontri "in fiera" continuano anche con le modalità del web 2.0 e su Facebook.


Tra gli espositori c'è anche Borghi Autentici Tour che propone vacanze in una "Comunità Ospitale" alla scoperta di borghi, persone, sapori, voci, colori ma anche della storia e dello "stile di vita".
Un'offerta turistica di eccellenza basata sul paese, sulla comunità locale che si mobilita per accogliere ed ospitare i turisti, per dare loro l'opportunità di diventare "cittadini temporanei".
Sì, perché le autorità e i cittadini dei Comuni che aderiscono all'Associazione Borghi Autentici d'Italia sono "Gente che ama ospitare".
La proposta ardita di Maurizio è stata anche l'inizio di una nuova esperienza: sabato e domenica sarò a Milano per vivere dall'interno "Fa' la cosa giusta".

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categoria:segnalazioni, attualitĂ , societĂ , network, web 20, facebook
venerdì, 09 gennaio 2009
1993 – 2009: 16 anni dopo il cambio da quotidiano a settimanale, ecco un «nuovo» Popolo e Libertà (PeL).
Il formato scelto è esigente. La grafica, l’uso delle fotografie e dei colori sono più importanti. Gli articoli devono essere più brevi. Eisenhower ha detto: «È più difficile scrivere un rapporto di 20 righe che uno di 20 pagine».
Il panorama della comunicazione è nel frattempo molto cambiato.
Il Cluetrain Manifesto, ci ricorda che le persone si riconoscono l’un l’altra dal suono della voce umana che è aperta, naturale, non artificiosa.
Le conversazioni si svolgono su messenger, chat, blog e microblogging.
Le comunità virtuali e i gruppi di interesse si formano su Facebook, Twitter, Meemi, FriendFeed, …. La lettura dei giornali è guidata dagli aggregatori di feed. È il mondo di Internet. Sono gli strumenti del web 2.0 .
Anche i Ticinesi li usano.
Il gruppo «Ticinesi? Quanti siamo su Facebook?» ha oggi più di 2'575 iscritti.
I miei figli scommettono che sono almeno 5'000; soprattutto giovani. Ma ci sono anche gli «over …anta».
Da più di 100 anni, il PeL è lo strumento con il quale il PPD comunica valori, idee, proposte a cittadini, dirigenti sezionali, sostenitori più fedeli.
Oggi, tutto questo non basta più.
È importante ascoltare le conversazioni tra i cittadini e i diversi portatori d’interessi (associazioni, aziende, sindacati, ecc.), dare a chiunque la possibilità di fare sentire la propria voce, di dialogare con gli eletti e i dirigenti .
A mio avviso, anche i partiti devono avere una strategia di comunicazione in «4 direzioni» come suggerisce il libro Impresa 4.0
L'obiettivo non è «riavvicinare i cittadini alla politica».
Bisogna invece dare ai cittadini la possibilità di dialogare con i partiti, gli eletti e i dirigenti, di esprimere i propri bisogni e il desiderio di vivere meglio.
La via maestra per «riavvicinare la politica (e i partiti) ai cittadini» è tracciata da due verbi: ascoltare e dialogare.
Il «nuovo» Popolo e Libertà deve allora diventare la piattaforma per elaborare una sintesi di molte conversazioni e arricchirla con il parere e le proposte del PPD.
Per poi rilanciare il dialogo: sul sito Internet, con gli strumenti del web 2.0, negli incontri personali.
Una sfida esigente ma affascinante.
Auguri, «nuovo» PeL.
sabato, 03 gennaio 2009
È inverno. Al Parco Avventura tutto tace.
Paolo si gode qualche giorno di riposo sulle montagne e regala splendide fotografie e paesaggi mozzafiato.
A far la guardia al parco resta solo un piccolo scoiattolo.



Scoiattolo, Eichhörnchen, Écureuil, Red Squirrel from Paolo Giovannini on Vimeo

Guardiano, testimonial e ... promotore.
La casetta dello scoiattolo è osservata da una webcam che, ogni minuto, scatta una fotografia. A volte, lo scatto fissa la presenza del guardiano del parco che regala un'entrata gratuita al Parco Avventura.

Vedi lo scoiattolo nella fotografia? Partecipa al concorso: potresti avere vinto!
Salva l'immagine, stampala e spediscila subito a:

Parco Avventura, casella postale 45, 6596 Gordola.

Non dimenticare di indicare anche il tuo nome, cognome, indirizzo postale e di posta elettronica.
Riceverai per e-mail la conferma della tua partecipazione e, se hai vinto, il buono per un'entrata al Parco.
Ma attenzione. Come per il tarzaning anche per questo concorso sono necessarie abilità e movimento: per ogni immagine viene assegnato un solo buono. Verrà premiato chi per primo avrà spedito la fotografia stampata: decisive saranno la data e l'ora del timbro postale.

Buona fortuna e (con o senza buono) arrivederci al Parco Avventura!
Il guardiano del parco sarà felice di salutarvi.

Tarzaning: piattaforme sugli alberi, ponti sospesi in legno (tibetano), passerelle e teleferiche senza cabina (attraversata tirolese), cavi e corde per muoversi tra gli alberi sperimentando l'equilibrio, la capacità di cooncentrazione, la coordinazione dei movimenti e un po' di forza.
Una proposta per bambini, ragazzi e adulti che cercano il contatto con la natura, l'emozione dell’avventura e la gioia di stare con gli amici o la famiglia.
Una nuova forma di divertimento e svago naturale, eco-compatibile, sicura e "su misura".
(da: www.travelblog.it e www.tarzaning.ch)
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categoria:attualitĂ , ticino, facebook, ti conviene, svizzera italiana
giovedì, 11 dicembre 2008
L'invito su Facebook era sfizioso: un brindisi virtuale per il lancio del nuovo sito di Apogeonline.
Dopo oltre un'ora sono ancora a bocca asciutta, ma mi sono davvero divertito. L'invito al brindisi camuffava infatti una più intrigante "caccia al bug".
Antonio Sofi è stato conduttore, animatore e anchormann. Mogulus ha invece fornito la tecnologia: diretta televisiva (da Firenze, Pordenone e Milano) e chat per comunicazioni bi-direzionali.

Si è aperta anche una piccola discussione "filosofica".
Quando su un sito o all'interno di un articolo si propone un ipertesto con link ad un articolo o ad una risorsa esterna è meglio che si apra una nuova pagina oppure che si resti dentro quella originale?
La "lotta" fra pareri diversi è stata impari: ai numeri della democrazia si è opposto il potere dei tecnici che decidono il target.
La questione è così rimasta aperta. Del resto "è vecchia quanto il web".
Per i sostenitori della nuova pagina, è questione di chiarezza verso il lettore (e per me anche di responsabilità "editoriale")
Per gli altri, invece, la priorità è riconosciuta alla fluidità della navigazione. Anche perché i browser hanno il  tasto "torna indietro di una pagina" (o back) e, forse, oggi "non è più il caso di marcare il territorio".
Per il momento (ve ne siete accorti?) resto convinto sostenitore della scelta di aprire sempre una nuova pagina (anche con un occhio a Google). La discussione continua. E sono anche pronto a cambiare opinione.

Filosofia a parte, è stata un'ora e mezza (recuperata in pausa pranzo) molto interessante. Per la vivacità, l'uso delle possibilità tecniche, le conversazioni in chat, la ricerca dei bug.
La rete si è confermata una risorsa importante.
In 90 minuti (e lavorando sodo) i tecnici rimasti "dietro le quinte" hanno potuto correggere "in diretta" diversi aspetti.
Sono certo che la ricerca di questi bug offline avrebbe richiesto più tempo e, forse, con risultati inferiori.
La ricerca continua su www.apogeonline.com
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categoria:google, facebook
lunedì, 08 dicembre 2008
Autorità, Amministrazione pubblica, politici, partiti; tutti si interrogano: "come possiamo comunicare con i cittadini e con gli elettori?"
La realtà cambia: ai comizi e alle riunioni partecipano poche persone (quasi sempre le stesse); giornali, radio e televisoni inseguono vendite ed ascolti; sempre più persone usano i nuovi strumenti del web 2.0 (Internet, aggregatori di feed, blog e microblogging) e partecipano ai social network.
Ho però l'impressione che la comunicazione di autorità, pubblica amministrazione e politica sia, nella Svizzera italiana, ancora ferma... al secolo scorso.
Da più di 10 anni (1996) abbiamo un'Università e una Facoltà di scienze della comunicazione, ma ancora non riesco a vederne gli influssi sulla comunicazione istituzionale in Ticino.
C'è un grande bisogno di professionalità.
L'Amministrazione cantonale ha un buon sito, tutti i partiti sono su Internet, qualche politico si affaccia su Facebook (Ignazio Cassis, Fulvio Pelli, Filippo Lombardi, Dick Marty).
Non si vede però, a mio avviso, una chiara strategia e, soprattutto, la consapevolezza che, come annota Luisa Carrada, "La qualità di un sito web la si costruisce soprattutto attraverso la cura di tanti piccoli dettagli, soprattutto per quel che riguarda la parola scritta".
La tecnica è il primo passo ma il successo o l'insuccesso dipende dai contenuti (e da un'accurata strategia di SEO).

Alcune risorse
Su questi temi, Luisa Carrada, mi segnala anche (qui) due preziose risorse: il blog Chiaro & semplice della professoressa M.Emanuela Piemontese e un dossier speciale della Treccani dedicato al linguaggio amministrativo e alla necessità di semplificarlo in modo che i cittadini lo possano comprendere.
domenica, 13 luglio 2008
Tre anni fa mi sono avvicinato ai blog. Per curiosità. Ho cominciato a scrivere qualche post, a seguire alcuni blogger.
Poi, la svolta. Casualmente (?) ho incontrato Alex Badalic. Grazie a lui mi sono avvicinato al web 2.0. La rampa di lancio è stata il profilo su MyblogLog. Il carburante è invece assicurato dal Crazy Marketing Network e da molte altre persone che ormai considero amiche e che un giorno spero di incontrare anche personalmente.
Da poco più di un anno, per una parte del mio tempo, ho scelto di fare il freelance e di provare ad utilizzare le diverse opzioni del web 2.0 per migliorare l'organizzazione e i servizi delle mie attività.
Eruner 2.0 è un progetto (o un sogno) che vuole combinare blog, chat, wiki, instant messaging, micro-blogging e chissà cos'altro ancora al servizio di privati e delle amministrazioni pubbliche.
Anche in una realtà piccola come la Svizzera italiana, la base di partenza per ogni progetto è la conoscenza della realtà: quanti sono i blogger ticinesi? quanti ticinesi (giovani e no) hanno dimestichezza con blog, community, forum, skype, sms e microblogging? Ci sarà qualcuno pronto a "fare network" con me per esplorare, coltivare e rendere produttive queste realtà?
Adesso ho deciso di fare i primi passi.
Grazie a Google Reader ho aperto sul mio blog (s)Punti di vista una sezione che mi permette di monitorare e condividere i post che hanno un legame con il Ticino e la Svizzera italiana. Il numero dei blog aggregati è ancora limitato (anche perché su alcuni blog mancano i feed).
Il progetto è più ambizioso: chi vuole collaborare è il benvenuto. Da parte mia sono disposto anche ad unirmi ad eventuali altri progetti con finalità simili.
Con lo stesso obiettivo, ho esplorato Facebook alla ricerca di gruppi (e contatti) ticinesi. Il primo elenco ha censito 36 gruppi, con anche alcune belle sorprese.
Anche questo è verosimilmente un elenco incompleto; da completare.
postato da: teo56ch alle ore 17:47 | Permalink | commenti (3)
categoria:blog, chat, wiki, blogger, web 20, ticino, facebook, microblogging, svizzera italiana, eruner 20