
Tenere chiusi i negozi nel giorno di San Giuseppe è un'occasione persa. La
DISTI - Distributori ticinesi non ci sta e protesta, denuncia il rischio che i clienti si rechino in Italia per la spesa.
Mercoledì 19 marzo è San Giuseppe. In Ticino, forse l'ultima isola felice in Europa, è un giorno di festa che, quest'anno cade nella settimana di Pasqua. I commercianti e la Federcommercio avrebbero voluto tenere aperti i negozi per servire i ticinesi e i turisti (gli alberghi annunciano una buona occupazione e qua e là anche il tutto esaurito). Ma le autorità hanno detto no.
La protesta della DISTI e dei commercianti ha preso forma con un annuncio a tutta pagina sui quotidiani ticinesi. Ecco il testo dell'annuncio:
Caro cliente,
la richiesta di Federcommercio, di aprire i negozi per S. Giuseppe è stata respinta. Stessa sorte per un’analoga domanda di Migros, Coop e Manor.
A nulla è servito ricordare che, nel 2005, il giorno di San Giuseppe quasi 200.000 persone avevano fatto la spesa nei nostri negozi, con vantaggi per tutti, anche per i piccoli commercianti.
È stato ignorato anche il sostegno dei sindacati OCST, SYNA e SIT alla richiesta di Migros, Coop e Manor quale riconoscimento delle garanzie e delle condizioni di lavoro che queste aziende offrono ai loro collaboratori. Abbiamo così perso l’occasione per rispondere alle attese di molti ticinesi e dei nostri ospiti, sostenere l’economia e consolidare posti di lavoro in Ticino.
E, intanto, i commercianti della vicina Italia se la ridono!
Siamo spiacenti di non poterti servire nei nostri negozi per San Giuseppe.
Ti aspettiamo con la nostra cortesia e professionalità e ti ricordiamo che, con il cambio attuale, la spesa in Ticino è più favorevole.
DISTI – Distributori ticinesi
La Disti e la Federcommercio ricordano ai clienti che i negozi saranno aperti giovedì fino alle 21.00 e sabato fino alle 18:00.