"Quale futuro per i piccoli comuni? e per le regioni periferiche?"
La crisi economica e le difficoltà finanziarie degli Stati rendono ancor più attuali queste domande che sono state il filo conduttore della 12. assemblea nazionale dei Borghi Autentici d'Italia di Tresigallo (FE).
La crisi economica e le difficoltà finanziarie degli Stati rendono ancor più attuali queste domande che sono state il filo conduttore della 12. assemblea nazionale dei Borghi Autentici d'Italia di Tresigallo (FE).
Ci vogliono risposte concrete per evitare che 1650 piccoli Comuni italiani si trasformino, nel 2016, in "ghost town, città fantasma dell'età dell'oro".L'impietosa diagnosi è contenuta nel Rapporto sull'Italia del "disagio insediativo" elaborato per conto di Confcommercio e Legambiente.
Il modello delle "Comunità ospitali" vuole trasformare i borghi (ma anche, ad esempio, una valle) in destinazioni turistiche nelle quali "tutti salutano tutti" e gli ospiti si sentano "cittadini temporanei".Una proposta di sviluppo sostenibile che funziona.
Gli esempi non mancano.
L'ingrediente indispensabile è la volontà di prendere in mano il proprio destino, di unire gli sforzi con altre persone e territori che "ce la vogliono fare" e, per riprendere le parole di Stefano Lucchini, presidente dell'Associazione e sindaco di Sauris (Udine) credono di poter "trasformare il momento di crisi in un'opportunità di rinascimento urbano".
postato da: teo56ch alle ore 13:25 | Permalink | commenti
categoria:documenti, attualitĂ , borghi autentici, comunitĂ ospitali
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