martedì, 14 ottobre 2008
«Su Internet non dare né il tuo nome né il tuo indirizzo e, soprattutto, non fissare nessun appuntamento».
Da alcune settimane, sulle confezioni di latte da un litro vendute da Coop in Svizzera è possibile leggere - in italiano, tedesco e francese - un avvertimento rivolto ai bambini.
È un'azione di prevenzione contro i rischi di incontri con sconosciuti, realizzata con la collaborazione di Prevenzione Svizzera contro la Criminalità PSC, un centro di competenza della Conferenza dei responsabili della giustizia e della polizia di tutti i Cantoni svizzeri (KKJPD).
Sul sito www.safersurfing.ch si possono trovare consigli per rendere più sicura la navigazione su Internet; informazioni utili, per i bambini e, soprattutto, per i genitori.
Con questa iniziativa, Coop vuole dare un contributo alla protezione dei bambini contro gli abusi sessuali che potrebbero essere la tragica conclusione di contatti e incontri che hanno origine attraverso Internet. L'idea è stata ripresa da iniziative analgoghe realizzate negli USA.
Fonte: www.persoenlich.com
giovedì, 31 luglio 2008
Mentre attorno al massiccio del San Gottardo si prepara la festa per l'apertura della galleria di base (qui), nel mondo altri riflettono su cosa potrebbe aspettarci fra 12 anni.
Facebook e Carlo Revelli mi hanno fatto scoprire il libro di Joël de Rosnay "2020 Les Scénarios du futur" (che si può scaricare in PDF o ascoltare in MP3).
Mi sono avvicinato all'autore - che vuole "comprendere il futuro e aiutare le persone a costruirlo" attraverso un "approccio sistemico e lo studio della complessità" - grazie ad un interessante intervista video; 10 minuti ben spesi durante i quali si parla di Internet ("scomparirà per dissolversi nell'ambiente"), di energie rinnovabili e sviluppo sostenibile.
domenica, 20 luglio 2008
Negli scorsi giorni ho annunciato (qui) la mia adesione a Codice Internet, un progetto che vuole divulgare l'uso di Internet e che, in poco tempo, ha già raccolto più di 300 adesioni.
Guardando alla realtà italiana, Alex Badalic osserva (giustamente) che il successo di Codice Internet dipende anche dalla possibilità di aumentare il numero delle persone che utilizzano Internet.
Qual è la situazione in Svizzera?
Negli scorsi giorni sono stati pubblicati i risultati della ricerca NET-Metrix-Base 2008-I (periodo ottobre 2007 - marzo 2008). Ecco i dati più importanti.
In Svizzera (e Lichtenstein), gli utilizzatori di Internet sono 4'457'000 pari al 77.2% della popolazione. Di questi, 4'013'000 (68.0% della popolazione) lo utilizzano almeno una volta la settiama. Più di uno svizzero su due, cioé 3'319'000 (56.2%) accede a Internet una o più volte al giorno; sono i cosidetti Heavy User.
Nella Svizzera italiana, gli utilizzatori di Internet sono 176'000 (64.3% della popolazione). Estrapolando gli ultimi dati conosciuti (qui) il numero degli Heavy User può essere stimato in circa 100'000.
La ricerca conferma un certo ritardo della Svizzera italiana nell'approccio a Internet. Una realtà che il "Rapporto sulla società dell'informazione in Svizzera" fa risalire alle diverse caratteristiche geografiche e demografiche e, in particolare, alla piramide delle età: "gli italofoni presentano una maggiore proporzione di seniors" (pag.7).
Tra il 2006 e il 2007, il numero degli utilizzatori nella Svizzera italiana è cresciuto (3.5%) più del doppio rispetto alla media svizzera (1.6%). Non sembra azzardato collegare questo recupero anche all'aumento del numero degli over 50.
L'aumento degli utilizzatori nella Svizzera italiana è confermato anche dai dati relativi all'aumento dei visitatori e della visite ai siti web di Ticinonline e dei tre quotidiani.
Inviare e ricevere e-mail resta (2007) l'uso più ricorrente di Internet per 9 persone su 10. Molto diffusa è anche la ricerca di informazioni (motori di ricerca e pagine con notizie). In forte crescita (dal 2001) sono le operazioni bancarie (dal 23 al 29%) e le ricerche di lavoro (dall'11 al 16%).
Secondo NET-MEtrix-Base 2008-I fra chi usa Internet almeno una volta la settimana, il 37.0% legge i giornali; il 23.1% ascolta la radio, il 10.0 telefona e il 7.3% guarda la televisione. Il risultato complessivo è deteminato in particolare dai giovani fra i 14 e i 19 anni che registrano tassi nettamente più alti dei loro genitori (over 50) in particolare per l'ascolto della radio (23,1% contro 5.6), l'uso del telefono (14.1 vs 4.9) e la televisione (18.6 vs 2.8).
Concludo questa serie di cifre, con uno sguardo alla vicina Lombardia. Le persone che vivono nel "contesto regionale allargato del Ticino" sono 9 milioni. Con un tasso del 25%, gli utilizzatori di Internet sono 2'250'000. Se anche solo il 10% può essere considerato Heavy User otteniamo comunque un bacino potenziale di 225'000 persone. Insomma, un nicchia di mercato che, ne sono convinto, conviene esplorare.
Per un approfondimento di alcuni dati, ecco una mia elaborazione su foglio Exel