venerdì, 13 giugno 2008
247 Comuni ticinesi nel 1998, 181 nel 2008. Una novantina di altri Comuni sono attualmente impegnati (a stadi diversi) in progetti che dovrebbero ridurne ancor di più il numero.
Sono queste le cifre più significative del grande cantiere delle aggregazioni comunali in Ticino.
Martedì sera, la Società Ticinese di Relazioni Pubbliche (STRP) ha organizzato nell'auditorium dell'Università della Svizzera italiana - USI una serata sul tema "La comunicazione pubblica nei processi di aggregazione" con relatori, tra gli altri, il Consigliere di Stato on. Luigi Pedrazzini e il Sindaco di Lugano on. Giorgio Giudici.
Si è parlato però soprattutto dei mezzi che i Comuni ticinesi usano per informare i cittadini (ma solo in termini quantitativi), della strategia di comunicazione della Città di Lugano (dalla rivista La Città ai progetti di e-government) e delle campagne informative che hanno preceduto le votazioni popolari sui progetti della "nuova Lugano".

Il tema centrale, invece, non è stato centrato.
In un progetto che cambia l'organizzazione del territorio, incide sull'identità sociale, modifica i rapporti tra il cittadino e le autorità, la comunicazione è una risorsa.
Si tratta di individuare i portatori di interesse (gli stakholder), di renderli protagonisti attivi, di permettere loro di esprimersi.
Bisogna creare e gestire anche le emozioni, mostrare quello che si acquista e non solo quello che si perde, capire le eventuali paure e spiegare le ragioni per cui non hanno motivo di esistere.
Tutto questo non lo si può però fare (solo) nelle settimane che precedono il voto.
Alcuni di questi temi sono emersi (in modo disordinato) ma è mancata l'indicazione di come la comunicazione può contribuire a risolverli.
A mio avviso, un'occasione persa.

Giudico tuttavia positivo che il tema sia stato proposto e che, nel suo intervento, l'on. Giorgio Giudici abbia sottolineato come la comunicazione è anche uno strumento per ascoltare e comprendere.
postato da: teo56ch alle ore 16:40 | Permalink | commenti
categoria:incontri, comunicazione istituzionale, canton ticino, comuni ticinesi
domenica, 18 maggio 2008
C'è chi definisce l'iniziativa fiscale "un regalo avvelenato".

L'obiettivo non sarebbe solo quello di costringere Cantone e Comuni a risparmiare (obiettivo condiviso anche se bisognerebbe anche dire dove) quanto piuttosto un reale indebolimento dello Stato, dei suoi compiti di regolatore e garante della solidarietà tra i cittadini e, in definitiva, della pace sociale.

Ai bambini si insegna a diffidare di chi fa regali.


Agli adulti (cittadine e cittadini elettori) conviene raccomandare di scorrere l'elenco dei sostenitori dell'iniziativa e chiedersi quali siano i loro veri interessi.

Non a caso alcuni di loro sono maestri nel ridurre al minimo (in modo del tutto legale) le imposte da pagare, se necesario anche ricorrendo a Fondazioni fuori cantone.
"Timeo Danaos et dona ferentes" l'ammonimento di Laocoonte ai Troiani vale anche per i Ticinesi.
Tanto più se i doni sono pochi franchi, quanto bsta per una pizza o... qualche piatto di lenticchie.

Difendi i tuoi interessi, vota NO all'iniziativa fiscale

Non sparare alla cieca
postato da: teo56ch alle ore 14:39 | Permalink | commenti
categoria:vota no, canton ticino, tredici franchi, iniziativa fiscale
venerdì, 02 maggio 2008
Non sparare alla cieca


Non lasciarti abbindolare.

In politica, si sa, le promesse nascondono spesso finti scopi. Bastano due conti per capire che 13, 64 o anche 125 franchi in meno all’anno sono uno sgravio fiscale tutto da ridere.
Per pochi franchi di risparmio, cantone e comuni dovranno tagliare le spese per un totale di 600 milioni nei prossimi 3 anni. Tagli che colpiranno cure a domicilio, sicurezza, scuola e formazione, trasporti pubblici, assistenza alle famiglie e agli anziani e altri servizi pubblici indispensabili.
Per rifarsi delle perdite, sarà necessario trovare nuove entrate, ovvero altre tasse dirette e indirette.
E allora resterà davvero poco da ridere...
Per dare una risposta forte alla politica strumentale della Lega, contro l'iniziativa popolare denominata "per una politica fiscale più vicina alla gente", iscriviti alla mailing list: scrivici@nonsparareallacieca.ch e fai una scelta davvero più vicina alla gente.

Alla votazione popolare del 1 giugno 2008 nel Canton Ticino, usa il tuo buon senso... Difendi i tuoi interessi, vota NO all'iniziativa fiscale

Difendi i tuoi interessi,
vota NO all'iniziativa fiscale