sabato, 27 dicembre 2008
26 dicembre. Il giornale radio annuncia neve sulle strade. Mi alzo e... sorpresa: 10 cm di neve soffice e polverosa ricoprono tutto il paesaggio.
Il giorno di Santo Stefano è dedicato alla famiglia: devo spalare il piazzale per far posto alle auto.
Mentre fatico, il cielo si apre. Ecco il sole.
Un'emozione intensa. Uno spettacolo.
Mio cugino Paolo Giovannini ha saputo cogliere quei momenti.


Nevicata St.Stefano from Paolo Giovannini on Vimeo

Ringrazio Paolo e condivido con voi l'emozione di rivivere quell'attimo intenso.

Vi invito a conoscere anche il suo Parco Avventura. Lo trovate anche su Facebook.
domenica, 07 dicembre 2008
Crediamo nel bisogno di migliorarsi, di inseguire i propri sogni e di lottare per riuscire a realizzarli.
Pensiamo che al momento, più che mai, è importante sapere guardare le cose sotto altri punti di vista, cambiare la visione delle cose e creativamente reinventarci la nostra vita.


dalla redazione di cAos management. Del no. 36 ho letto (finora) solo l'articolo "Sfiduciata fiducia" di Laura Del Vecchio che ringrazio per il suo Il gusto di scrivere
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categoria:segnalazioni, appunti, non Ă© farina del mio sacco
mercoledì, 03 dicembre 2008
Vanno ancora i ragazzi e le ragazze da Siever,
a bere il sidro, dopo scuola, gli ultimi giorni di settembre?


Queste parole di Edgar Lee Master nell'Antologia di Spoon River, lette sul blog di Clelia Mazzini hanno scatenato la sete della curiosità.
E così incontro un forte richiamo:

Parlare non è necessario, necessario è ascoltare

(qui) e un monito:

...le parole sono allo stesso tempo limite e opportunità, sono gabbia e cielo aperto

La sete si fa più forte.
E, come d'incanto mi ritrovo davanti ad una fonte scintillante.
Bevo.

[...] A volte sarebbe necessario capire che le parole sono come sassi taglienti, e che parlare senza guardare dentro gli altri è come lapidare.
[..] A volte invece le parole sono balsamo curativo, sono miele in un bicchiere di latte tiepido.

Sento il bisogno di condividere queste scoperte, "miele in un bicchiere di latte tiepido" per un semplice artigiano della scrittura.
Grazie infinite a Clelia ed a Paloma.
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categoria:citazioni, appunti, blog, al lavoro, feed, blogger, aggregatore
mercoledì, 30 luglio 2008
Gottardo 2020 è il progetto di una grande festa per l'apertura della nuova galleria di base sotto il massiccio del San Gottardo, tappa fondamentale del progetto AlpTransit.
Da ieri ha preso avvio la seconda tappa: bisogna definire meglio i contenuti e verificare la possibilità di realizzare le diverse idee.
Il sito internet del progetto invita a partecipare con visioni, idee, suggerimenti: partecipa e scrivi a Gottardo 2020, ogni contributo è prezioso per rendere Gottardo2020 un "progetto della gente".
Lo slancio ideale è invero smorzato da una precisazione: "al momento non possiamo ancora valutare assunzioni né indire gare d'appalto per l'assegnazione di mandati". Ma l'idea di dare a tutti la possibilità di esprimersi è in ogni caso lodevole (anche se IMHO un blog avrebbe reso il sito più dinamico).
Ho inviato subito una mia riflessione.
Poche ore dopo ho avuto due sorprese: una bella e una brutta.
Sono stato contento di ricevere subito una risposta: non me l'aspettavo così in fretta.
Ma, subito dopo, ecco la delusione (in quattro lingue):
"Vi ringraziamo di aver scritto a Gottardo 2020.Tutti i vostri contributi, le vostre idee, le vostre visioni e le vostre critiche sono preziose per far crescere il progetto in modo che sia un progetto di tutti. Considereremo attentamente quanto ci avete inviato e, se del caso, vi contatteremo al più presto.
Con i nostri migliori saluti. Il Team di Gottardo 2020
"
Non mi aspettavo certo, in così breve tempo, una risposta personalizzata.
Eppure credo che anche in automatico sia possibile fare meglio e togliere quella brutta impressione di anonimato che mi ha colpito.
Per un attimo, ho visto il mio messaggio in fondo alla lista; chissà mai se qualcuno lo leggerà?
Per fortuna che non mi ero fatto illusioni: avevo paragonato la mia e-mail ad un sasso nello stagno (anzi nei laghi della Regio Insubrica), ad un messaggio rinchiuso in una bottiglia lanciata nei flutti (in questo caso della rete).
Dice il proverbio: chi ben comincia è a metà dell'opera.
Ho invece l'impressione che si progetti il futuro con schemi e strumenti per me superati.
I Settecento anni della Confederazione Svizzera (1991) e la preparazione di Espo '98 (poi diventata Expo '02) appartengono ormai al secolo scorso.
domenica, 29 giugno 2008
La promessa di Davide Giansoldati e del sito di www.eallaenne.it era quella di aiutarmi a risvegliare la creatività e capire come usarla per comunicare in maniera più efficace e polisensoriale.
Ad attirare la mia attenzione, un dolce campanello: la scelta di eleggere il cioccolato a musa ispiratrice.
Il goloso che si nasconde in me si è alleato con il curioso compulsivo e non ho potuto resistere alla tentazione.
È stata un'esperienza positiva. Tutti gli appunti li potete trovate qui.
Fra le dolcezze che meritano di essere segnalate anche sul blog, ricordo gli stimoli alla mia creatività e alla scrittura, l'incontro con Davide e le "colleghe" del corso, la musica di sottofondo e i dolci al cioccolato della pausa nel pomeriggio.
Senza dimenticare indicazioni di metodo e stimoli utili anche per il mio lavoro e l'animazione di riunioni.

Davide prorrà ancora questo corso. Lo consiglio.
Le occasioni ci saranno a Milano, ma anche nell'ambito della prossima Eurochocolate a Perugia.
Un evento che, la prossima primavera sbarcherà anche a Lugano (dal 26 al 29 marzo), con l'opportunità di proporre anche nella Svizzera italiana un gustoso assaggio di creatività al cioccolato.
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categoria:appunti, scrittura, scrittura creativa, corsi, al lavoro, creativitĂ 
sabato, 14 giugno 2008
Sono un "curioso compulsivo" attratto da ogni novità che in un modo o nell'altro é in relazione con la tecnica, la comunicazione, il web 2.0.
Dopo i blog e i socialnetwork eccomi anche nel mondo del microblogging.
Un mondo che, per me, è ancora tutto da scoprire. Una scoperta resa ancor più ardua dalle mie scarsissime conoscenze dell'inglese. Per questo credo che mi sarà utilissimo anche www.microblogging.it
Eppure, l'idea di concentrare in soli 140 caratteri un messaggio compiuto, di promuovere attività o post oppure (why not?) di allargare il numero dei contatti, mi affascina.

Ma cos'è il microblogging? Cos'è Twitter?


(via)

Come ogni cosa, anche il microblogging ha un rovescio della medaglia. Può facilmente diventare una mania o un modo per mettersi in mostra.
Per questo mi appunto anche una parodia che mi sembra una messa in guardia


(via)

Ma Twitter non mi bastava. E così, grazie (?) ad Alex Badalic ho scoperto anche meemi.com: eccomi anche lì.
L'avventura é appena iniziata. Affaire à suivre.

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categoria:appunti, glossario, network, web 20, social network, microblogging
martedì, 26 febbraio 2008
«Chi controlla la qualità dell'informazione sul web? ci vogliono regole? fissate da chi?»
L'intervista a Gaspar Torriero a StateOfTheNet 2008 è un grosso contributo alla riflessione su questi temi.
Per Gaspar, sul web, c'è un forte controllo di qualità. Ma è un controllo fatto a posteriori. I lettori, con i commenti, post che riprendono il tema o link
esprimono un giudizio di qualità, convalidano o contestano i contenuti di un post con una sorta di «effetto valanga».
La qualità non è assoluta. Ciò che per me è di qualità per altri può essere scadente. E viceversa.
Gli aggregatori permettono ad ognuno di «fare filtro» o di «scegliersi i filtri» fra quelli che più si avvicinano ai propri interessi. Accanto ad un controllo di qualità a posteriori vi è dunque anche una sorta di selezione delle fonti di qualità. Le buone fonti sono inserite nell'aggretatore. Le altre o non ci entrano o vengono poi scartate.
Nel web c'è posto per tutti. Per questo non ci vogliono regole speciali, bastano le regole del buon senso e quelle del vivere civile.

I giornali e il web
Per Gaspar, nel mondo ci sono redazioni che usano bene il web con modalità che si avvicinano al web 2.0. In qualche caso, attraverso il web, le redazioni permettono ai lettori di «dettare l'agenda», di segnalare o suggerire i temi che desiderano vedere approfonditi.
E un numero sempre maggiore di giornalisti aprono blog per avere un contatto diretto con i lettori, abbinando notizie e commenti personali o, come nel caso citato da Gaspar, raccontando una sorta di «dietro le quinte» che permette di capire il loro lavoro e quello dei colleghi. A titolo d'esempio, vi segnalo il blog di Marcello Foa  collega e amico dai tempi (suoi) del Giornale del Popolo.

L'intervista a Gaspar dura 20 minuti ed è un concentrato di spunti e riflessioni.
postato da: teo56ch alle ore 18:00 | Permalink | commenti
categoria:appunti, internet, giornalismo, documentazione, blogger famosi
sabato, 09 febbraio 2008
L'invito di Roberta era per un semplice scambio di link per segnalare il nuovo indirizzo di "un tocco di zenzero - bioblog informativo sul benessere ambientale e abitativo".
Non potevo certo rifiutare. Il blog è stato però una piacevole scoperta.
Fra gli argomenti ho poi trovato anche temi molto vicini ai miei interessi quali Edilizia sostenibile - Efficienza energetica - Energie rinnovabili
postato da: teo56ch alle ore 14:04 | Permalink | commenti (2)
categoria:appunti, al lavoro, documentazione
martedì, 18 dicembre 2007
Non lo sapevo. Oggi il blog festeggia 10 anni.
Leggo su Repubblica che, in occasione del compleanno, Jorn Barger, «padre» della parola «weblog» ha pubblicato sulla rivista «Wired» dieci consigli destinati a tutti i blogger.
Me li appunto anche qui.
  1. Un vero blog è la raccolta di tutti gli URL che desideri salvare o condividere
  2. Puoi certamente inserire il link al tuo originale punto di vista, pubblicato altrove... ma se hai un numero di post originali superiore al numero dei link, hai probabilmente bisogno di imparare un po' di umiltà.
  3. Se, prima di pubblicare un post, spendi un po' di tempo per cercare, probabilmente trovi la tua idea già ben espressa altrove.
  4. Essere veramente se stessi è sempre più «hipper» che eliminare un link soltanto perché non è più abbastanza «trendy». Ai tuoi lettori serve per conoscerti.
  5. Quando descrivi un link, puoi sempre migliorare il titolo della pagina scelto dall'autore. Assicurati però che la descrizione sia sufficiente per permettere ai lettori di riconoscere le pagine che hanno già visitato.
  6. Indica sempre qualche aggettivo che descriva la tua reazione di fronte alla pagina (grande, utile, intelligente, ricca di fantasia, ecc.)
  7. Indica sempre la fonte che ti ha portato lì, in modo che i tuoi lettori possano attingere all'originale («moving upstream»).
  8. Avvisa i tuoi lettori quando possono trovarsi di fronte a «effetti speciali»: strane formattazioni, file di grosse dimensioni, ecc. Non nascondere il collegamento principale fra quelli ausiliari (o mal classificati).
  9. Scegli alcuni autori preferiti o celebrità e crea un Google News feed in modo da restare aggiornato sulle loro attività e permettere ad altri fans di seguirli attraverso il tuo blog.
  10. Segnala, di tanto in tanto, i tuoi link preferiti per le persone che si sono perse la tua prima segnalazione.
(Il mio inglese - supportato dal traduttore automatico e da ALICE Sapere - non mi permette una traduzione migliore. Mi scuso con i lettori, grato a chi vorrà contribuire a migliorarla)
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categoria:appunti, al lavoro, attualitĂ 
giovedì, 27 luglio 2006
Lo studio di Marco Faré intitolato "Blog e giornalismo, l'era della complementarietà" offre lo spunto per diversi articoli sul tema.
Mi annoto gli ultimi che hanno ottenuto la mia attenzione:

Azione no. 30/2006 di martedì 25 luglio 2006
Blog amaro per Nelly, voci nuove per i giornali, di Peter Schiesser (a pag. 1)
Il diario diventa informazione (I.a parte) di Alessandro Zanoli (a pag. 2)

Popolo e Libertà di venerdì 7 luglio 2006
Nuove forme di giornalismo, di Claudio Franscella, direttore.
postato da: teo56ch alle ore 10:39 | Permalink | commenti (3)
categoria:appunti