venerdì, 09 gennaio 2009
1993 – 2009: 16 anni dopo il cambio da quotidiano a settimanale, ecco un «nuovo» Popolo e Libertà (PeL).
Il formato scelto è esigente. La grafica, l’uso delle fotografie e dei colori sono più importanti. Gli articoli devono essere più brevi. Eisenhower ha detto: «È più difficile scrivere un rapporto di 20 righe che uno di 20 pagine».
Il panorama della comunicazione è nel frattempo molto cambiato.
Il Cluetrain Manifesto, ci ricorda che le persone si riconoscono l’un l’altra dal suono della voce umana che è aperta, naturale, non artificiosa.
Le conversazioni si svolgono su messenger, chat, blog e microblogging.
Le comunità virtuali e i gruppi di interesse si formano su Facebook, Twitter, Meemi, FriendFeed, …. La lettura dei giornali è guidata dagli aggregatori di feed. È il mondo di Internet. Sono gli strumenti del web 2.0 .
Anche i Ticinesi li usano.
Il gruppo «Ticinesi? Quanti siamo su Facebook?» ha oggi più di 2'575 iscritti.
I miei figli scommettono che sono almeno 5'000; soprattutto giovani. Ma ci sono anche gli «over …anta».
Da più di 100 anni, il PeL è lo strumento con il quale il PPD comunica valori, idee, proposte a cittadini, dirigenti sezionali, sostenitori più fedeli.
Oggi, tutto questo non basta più.
È importante ascoltare le conversazioni tra i cittadini e i diversi portatori d’interessi (associazioni, aziende, sindacati, ecc.), dare a chiunque la possibilità di fare sentire la propria voce, di dialogare con gli eletti e i dirigenti .
A mio avviso, anche i partiti devono avere una strategia di comunicazione in «4 direzioni» come suggerisce il libro Impresa 4.0
L'obiettivo non è «riavvicinare i cittadini alla politica».
Bisogna invece dare ai cittadini la possibilità di dialogare con i partiti, gli eletti e i dirigenti, di esprimere i propri bisogni e il desiderio di vivere meglio.
La via maestra per «riavvicinare la politica (e i partiti) ai cittadini» è tracciata da due verbi: ascoltare e dialogare.
Il «nuovo» Popolo e Libertà deve allora diventare la piattaforma per elaborare una sintesi di molte conversazioni e arricchirla con il parere e le proposte del PPD.
Per poi rilanciare il dialogo: sul sito Internet, con gli strumenti del web 2.0, negli incontri personali.
Una sfida esigente ma affascinante.
Auguri, «nuovo» PeL.
postato da: teo56ch alle ore 09:49 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1   09 Gennaio 2009 - 13:56
 
Peccato che ora Facebook lo proibiscano nelle aziende.... che disdetta!
utente anonimo

#2   09 Gennaio 2009 - 19:37
 
Il lavoro che abbiamo fatto insieme l'anno scorso lo dimostra, sono i contenuti che devono evolvere, non la forma. Quando i politici smetteranno di comportarsi da tali e considereranno i loro elettori esseri umani e non più macchinette a cui estorcere voti, allora saremo sulla buona strada.

Alex
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AlexBadalic

#3   18 Gennaio 2009 - 21:52
 
Interessante... il tuo blog.
Piacere di conoscerti.
Condivido con l'avv. Bonfanti la filosofia buddista... ed altro.
Ripasserò per leggere con maggiore attentione i tuoi post...
Per ora, ti auguro una piacevole settimana.
Cordialmente
Claudine Giovannoni
claudine2007.splinder.com
utente anonimo

Commenti

categoria:politica, blog, internet, comunicazione, chat, mass media, feed, attualità, comunicazione istituzionale, web 20, ticino, comunità virtuali, facebook, microblogging, svizzera italiana, aggregatore, meemi