Ho scoperto aNobii ad inizio anno.
Mi aspettavo uno strumento per tenere ordine nelle mie letture: libri letti, da leggere, da acquistare alla prossima occasione.
Ma aNobii è molto di più. È una rete sociale (o social network) punto di incontro fra persone che amano leggere. Persone che non si accontentano di rapporti virtuali ma che cercano anche (forse soprattutto) rapporti umani. Una ricerca contagiosa.
E così, ieri, a Como si è svolto l'incontro Lago 1 (e già si pensa a Lago 2, 3, n).
Fulcro della giornata è stata Piazza Cavour dalla quale, con percorsi a stella, il gruppo dei "cappellini arancione" si è mosso alla scoperta di angoli della città lariana.
Non poteva mancare la visita alla mostra L'abbraccio di Vienna, un percorso lungo l'arte mitteleuropea e le opere di artisti quali Klimt e Schiele ed altri autori legati alla Secessione e all'Espressionismo viennese.
I prati di Villa Olmo ci hanno poi offerto lo spazio per momenti di relax e discussioni.
Per me è stato il momento privilegiato per conoscere gli aNobiiani del gruppo osservando ed ascoltando.
Non sono mancate le scoperte per le quali sono debitore a Darlinghurst: dall'esistenza dei no social network (persone che si ritrovano con l'obbligo di stare rigorosamente ciascuno per conto suo) alle potenzialità di ricerca su Google.
Con l'inserimento di "site:[nomesito]" prima delle parole o delle frasi da cercare, Google diventa ancor più potente e selettivo.
Non poteva mancare la cena finale. Un'abbuffata a Il Birrificio di Como, nel corso della quale i rapporti e le conoscenze si sono intensificati.
Al momento dei saluti, ci siamo sentiti tutti "più amici".
Grazie a Lababy, Bianconiglio e gli altri per l'organizzazione e la compagnia.
Mi aspettavo uno strumento per tenere ordine nelle mie letture: libri letti, da leggere, da acquistare alla prossima occasione.
Ma aNobii è molto di più. È una rete sociale (o social network) punto di incontro fra persone che amano leggere. Persone che non si accontentano di rapporti virtuali ma che cercano anche (forse soprattutto) rapporti umani. Una ricerca contagiosa.
E così, ieri, a Como si è svolto l'incontro Lago 1 (e già si pensa a Lago 2, 3, n).Fulcro della giornata è stata Piazza Cavour dalla quale, con percorsi a stella, il gruppo dei "cappellini arancione" si è mosso alla scoperta di angoli della città lariana.
Non poteva mancare la visita alla mostra L'abbraccio di Vienna, un percorso lungo l'arte mitteleuropea e le opere di artisti quali Klimt e Schiele ed altri autori legati alla Secessione e all'Espressionismo viennese.
I prati di Villa Olmo ci hanno poi offerto lo spazio per momenti di relax e discussioni.
Per me è stato il momento privilegiato per conoscere gli aNobiiani del gruppo osservando ed ascoltando.
Non sono mancate le scoperte per le quali sono debitore a Darlinghurst: dall'esistenza dei no social network (persone che si ritrovano con l'obbligo di stare rigorosamente ciascuno per conto suo) alle potenzialità di ricerca su Google.
Con l'inserimento di "site:[nomesito]" prima delle parole o delle frasi da cercare, Google diventa ancor più potente e selettivo.
Non poteva mancare la cena finale. Un'abbuffata a Il Birrificio di Como, nel corso della quale i rapporti e le conoscenze si sono intensificati.
Al momento dei saluti, ci siamo sentiti tutti "più amici".
Grazie a Lababy, Bianconiglio e gli altri per l'organizzazione e la compagnia.
postato da: teo56ch alle ore 16:40 | Permalink | commenti
categoria:incontri, social network, anobii
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