"Dobbiamo ridiventare interessanti per i Ticinesi, essere più sexy per rilanciare la leadersheap del partito, riconquistare consensi".
Il Congresso PLRT
Secondo la RTSI e Il Quotidiano del 31 gennaio sono queste le preoccupazioni del PLRT, Partito Liberale Radicale ticinese riunitosi a Congresso a Mendrisio.
Niente di nuovo.
Gli stessi sogni sono cullati anche dal PPD, dai Socialisti e, credo, da tutti i partiti in Europa.
In Ticino ci però sarebbe una "nuova voglia di Partitone" (Gendotti) e, quindi, la possibilità di "rilanciare il ruolo nella politica cantonale" a condizione di ritrovare la "capacità di sentire il polso del Paese".
Gli interventi principali
Dopo questo riassunto, ho ascoltato con interesse gli stralci dei tre interventi principali: il presidente Giovanni Merlini e i Consiglieri di Stato Laura Sadis e Gabriele Gendotti.
Merlini, ha ripetuto spesso la parola "partito". L'on. Sadis ha parlato di "politica", di "aspettativa", "immediatezza", "consensi". L'on. Gendotti ha richiamato l'importanza dello "Stato" prima di ricordare anche i "Ticinesi" per invitarli a "scendere dal mirtillo" a capire che "senza sacrifici anche personali non si arriva da nessuna parte".
Il partito ha poi definito le sue priorità: crescita economica, ambiente, sicurezza. L'unica proposta concreta riferita dal giornalista è stata quella di una maggiore presenza della Polizia sul territorio.
E la comunicazione?
Riassumere in alcuni minuti una giornata di discussioni non è facile. Le scelte e le sensazioni personali del giornalista hanno un peso determinante. La sintesi è parziale (anche se non di parte).
Eppure.
"Partito", "politica", "Stato" e "leadership": la preoccupazione principale sembra essere stata rivolta a sé stessi, alla volontà di restare "il Partitone".
L'unico accenno ai Ticinesi è stato per richiamarli all'impegno personale, quasi fossero fra i responsabili della crisi, "convitato di pietra del congresso".
Le immagini hanno però mostrato molta cura per la comunicazione visiva. La stessa attenzione non sembra invece essere stata dedicata ai contenuti. O meglio, al modo di proporli.
È molto probabile vi siano state anche citazioni di Barack Obama, ma nessuno sembra avere prestato attenzione alla sua strategia di comunicazione, alla sua capacità di farsi ascoltare, di emozionare e di spingere all'azione.
C'è ancora molto lavoro per gli speech writer, e per una comunicazione che sappia "avvicinare la politica alla gente" (qui).
Il Congresso PLRT
Secondo la RTSI e Il Quotidiano del 31 gennaio sono queste le preoccupazioni del PLRT, Partito Liberale Radicale ticinese riunitosi a Congresso a Mendrisio.Niente di nuovo.
Gli stessi sogni sono cullati anche dal PPD, dai Socialisti e, credo, da tutti i partiti in Europa.
In Ticino ci però sarebbe una "nuova voglia di Partitone" (Gendotti) e, quindi, la possibilità di "rilanciare il ruolo nella politica cantonale" a condizione di ritrovare la "capacità di sentire il polso del Paese".
Gli interventi principali
Dopo questo riassunto, ho ascoltato con interesse gli stralci dei tre interventi principali: il presidente Giovanni Merlini e i Consiglieri di Stato Laura Sadis e Gabriele Gendotti.
Merlini, ha ripetuto spesso la parola "partito". L'on. Sadis ha parlato di "politica", di "aspettativa", "immediatezza", "consensi". L'on. Gendotti ha richiamato l'importanza dello "Stato" prima di ricordare anche i "Ticinesi" per invitarli a "scendere dal mirtillo" a capire che "senza sacrifici anche personali non si arriva da nessuna parte".
Il partito ha poi definito le sue priorità: crescita economica, ambiente, sicurezza. L'unica proposta concreta riferita dal giornalista è stata quella di una maggiore presenza della Polizia sul territorio.
E la comunicazione?
Riassumere in alcuni minuti una giornata di discussioni non è facile. Le scelte e le sensazioni personali del giornalista hanno un peso determinante. La sintesi è parziale (anche se non di parte).
Eppure.
"Partito", "politica", "Stato" e "leadership": la preoccupazione principale sembra essere stata rivolta a sé stessi, alla volontà di restare "il Partitone".
L'unico accenno ai Ticinesi è stato per richiamarli all'impegno personale, quasi fossero fra i responsabili della crisi, "convitato di pietra del congresso".
Le immagini hanno però mostrato molta cura per la comunicazione visiva. La stessa attenzione non sembra invece essere stata dedicata ai contenuti. O meglio, al modo di proporli.
È molto probabile vi siano state anche citazioni di Barack Obama, ma nessuno sembra avere prestato attenzione alla sua strategia di comunicazione, alla sua capacità di farsi ascoltare, di emozionare e di spingere all'azione.
C'è ancora molto lavoro per gli speech writer, e per una comunicazione che sappia "avvicinare la politica alla gente" (qui).
postato da: teo56ch alle ore 18:52 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica, comunicazione, ticino, canton ticino, svizzera italiana, rtsi
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