Copywriter, Comunicazione, Marketing, Marketing non convenzionale, Scrittura, Ticino, Svizzera Italiana
chi sono
Nome: Matteo Oleggini Vivo in Ticino, Svizzera italiana. Sono un copywriter o, meglio, un artigiano della scrittura. Il mio lavoro, a Bellinzona, si divide fra due attivitĂ unite dalla sfida della comunicazione e, per me, dalla possibilitĂ di esercitare la passione per la scrittura. Curioso, ho scoperto il networking e mi sto appassionando al marketing non convenzionale o virale.
L'incontro con Enzo Bianchi a "Che tempo che fa" è stata la scoperta del libro "Il pane di ieri", uno scrigno di saggezza e di tesori, un testo da leggere, rileggere e meditare.
Le nostre radici, individuali e sociali, affondano nel passato. Nelle fatiche, nel dolore e nella saggezza dei nostri avi ci sono valori, esperienze e antiche virtù laiche (e cristiane) che possono guidarci e aiutarci negli impegni quotidiani.
Dobbiamo e vogliamo vivere il presente.
Abbiamo però anche il compito di conservare il Creato che ci è dato in presito dai nostri figli e nipoti e di preparare per loro un futuro migliore ma, almeno, degno di essere vissuto con gioia e intensità.
Riassumo in un sms i nei miei auguri per un Felice e intenso 2009.
Vivere ogni giorno con curiosità e premura,
attingere dal passato valori, virtù, esperienze,
costruire insieme un futuro migliore. Buon Anno
26 dicembre. Il giornale radio annuncia neve sulle strade. Mi alzo e... sorpresa: 10 cm di neve soffice e polverosa ricoprono tutto il paesaggio.
Il giorno di Santo Stefano è dedicato alla famiglia: devo spalare il piazzale per far posto alle auto.
Mentre fatico, il cielo si apre. Ecco il sole.
Un'emozione intensa. Uno spettacolo.
Mio cugino Paolo Giovannini ha saputo cogliere quei momenti.
Ringrazio Paolo e condivido con voi l'emozione di rivivere quell'attimo intenso.
Vi invito a conoscere anche il suo Parco Avventura. Lo trovate anche su Facebook.
"...abbiamo creato un sistema economico mondiale che si basa sempre e solo sul consumare. Terribile, se si sosta un attimo sul significato della parola. Consumare. Dunque esaurire, distruggere, ridurre a nulla. Ma anche compiere. Compiere cosa? Il rito del consumo, appunto. Una civiltà che per progredire deve consumare contiene in sé il germe della sua distruzione".
In una domenica di apertura straordinaria dei negozi questa affermazione di Francesca su Il mulino di Amleto mi colpisce come un pugno allo stomaco.
Rifletto.
Per costruire il futuro, per non dilapidare il mondo che abbiamo in prestito dai nostri figli e nipoti, dobbiamo costruire una società dell'essere che sa dare il giusto valore alle relazioni.
Auguro a tutti di fare almeno un piccolo passo in questa direzione nella della Notte Santa e alla meditazione davanti al Bambino deposto nella mangiatoia "perché non c'era posto per loro nell'albergo".
Manuela Bonfanti e Davide Bozzini viaggiano da oltre dieci anni alla scoperta di popolazioni, culture, paesaggi. Li accompagna la passione per la fotografia e, per Manuela, per la scrittura.
Tre grandi passioni che hanno ora trovato un'espressione comune nel libro Ladahk & Rupshu Reami del silenzio - Royaumes du silence.
Non ho potuto accompagnare Davide e Manuela nel loro viaggio ma ho avuto la fortuna di seguire da vicino la nascita del libro: averlo tra le mani, ammirare i paesaggi e i ritratti, rileggere i testi mi ha però regalato nuove emozioni.
La prefazione è di Lobsang Sherab, Geshe Lharampa, maestro residente del Centro Studi Buddhisti di Paladina (BG) e responsabile della formazione buddista al Centro di cultura tibetana e per la pace di Malvaglia.
Scrive: Ringrazio Manuela Bonfanti per aver voluto diffondere la cultura del Ladakh attraverso questo prezioso libro, strumento utile per salvarla dall'estinzione e dall'anonimato e per far si che un numero sempre maggiore di persone possano conoscere quei meravigliosi luoghi così pregni di spirito e calore umano, unici al mondo. [...] Queste immagini rendono un grande servizio all'umanità, quello di far conoscere gli aspetti più segreti, magici e spirituali del Ladakh, il "Piccolo Tibet".
Davide e Manuela hanno una particolare sensibilità per i ritratti.
Mi affascinano i bambini.
Sorprendente è la capacità di cogliere espressioni che si rincorrono in ogni parte del mondo. In questo libro ho ritrovato espressioni viste e riviste nelle fotografie di altri viaggi.
Sul volto dei più piccoli si ritrovano le emozioni delle persone: gioia, dolore, curiosità, fatiche e dubbi. Ed anche un pizzico di vanità nell'offrirsi all'occhio curioso e sensibile del fotografo.
Il libro è pubblicato dalle Edizioni La Buona Stampa, Pregassona. Può essere acquistato nelle librerie o, fino al 22 dicembre, negli orari di apertura (dalle 17 alle 19) della mostra nel Palazzo dei Landfogti a Malvaglia.
Pronti, via: votate! capobecchino ha aperto la seconda fase del concorso per la scelta del logo di Natale di Meemi. È il momento delle votazioni.
Tutti possono ammirare le 13 proposte (belle, colorate, frizzanti e simpatiche).
Da oggi - e fino alla mezzanotte del 21 dicembre - ognuno può anche esprimere il suo voto, a condizione di essere... un meemer's
È facile. Clicca qui e segui le istruzioni di capobecchino.
Forza, iscrivetevi e votate. Meemi.com è il social network di "casa nostra".
L'invito su Facebook era sfizioso: un brindisi virtuale per il lancio del nuovo sito di Apogeonline.
Dopo oltre un'ora sono ancora a bocca asciutta, ma mi sono davvero divertito. L'invito al brindisi camuffava infatti una più intrigante "caccia al bug". Antonio Sofi è stato conduttore, animatore e anchormann. Mogulus ha invece fornito la tecnologia: diretta televisiva (da Firenze, Pordenone e Milano) e chat per comunicazioni bi-direzionali.
Si è aperta anche una piccola discussione "filosofica".
Quando su un sito o all'interno di un articolo si propone un ipertesto con link ad un articolo o ad una risorsa esterna è meglio che si apra una nuova pagina oppure che si resti dentro quella originale?
La "lotta" fra pareri diversi è stata impari: ai numeri della democrazia si è opposto il potere dei tecnici che decidono il target.
La questione è così rimasta aperta. Del resto "è vecchia quanto il web".
Per i sostenitori della nuova pagina, è questione di chiarezza verso il lettore (e per me anche di responsabilità "editoriale")
Per gli altri, invece, la priorità è riconosciuta alla fluidità della navigazione. Anche perché i browser hanno il tasto "torna indietro di una pagina" (o back) e, forse, oggi "non è più il caso di marcare il territorio".
Per il momento (ve ne siete accorti?) resto convinto sostenitore della scelta di aprire sempre una nuova pagina (anche con un occhio a Google). La discussione continua. E sono anche pronto a cambiare opinione.
Filosofia a parte, è stata un'ora e mezza (recuperata in pausa pranzo) molto interessante. Per la vivacità, l'uso delle possibilità tecniche, le conversazioni in chat, la ricerca dei bug.
La rete si è confermata una risorsa importante.
In 90 minuti (e lavorando sodo) i tecnici rimasti "dietro le quinte" hanno potuto correggere "in diretta" diversi aspetti.
Sono certo che la ricerca di questi bug offline avrebbe richiesto più tempo e, forse, con risultati inferiori.
La ricerca continua su www.apogeonline.com
Per Manuela e Davide il viaggio è incontro con le persone, scoperta di paesaggi, ricerca di emozioni.
La macchina fotografica è una fedele compagna e, soprattutto, lo strumento per catturare momenti intensi.
Da rivivere e condividere con chi è rimasto a casa. Fotografie che parlano e raccontano più di mille parole. Immagini che diventano un diario di viaggio.
Il viaggio nel Ladakh, il piccolo Tibet, e nella regione della Rupshu nel cuore della catena himalayana è stato particolarmente ricco di "emozioni e ricordi indelebili".
Manuela ha voluto aggiungere alle immagini la forza delle parole che raccontano momenti e sensazioni, la vita nei monasteri tibetani, la festa dei nomadi tibetani attorno ad uno dei "laghetti dalle acque turchine che punteggiano la Rupshu" per il compleanno del Dalai Lama (vedi anche qui).
Il racconto prende e coinvolge con forza. Trasmette emozioni, sensazioni, suoni.
Così sono entrato anch'io nel monastero di Rizong e sto lì ad osservare i piccoli monaci mentre giocano e svolgono le loro attività incuranti della nostra presenza. Sono seri e impegnati. Quasi in silenzio. Poi, l'arrivo di un gruppo di bambine "porta uno sprazzo di gioisità e di risolini". Mi sembra di sentirle; avverto un'atmosfera che è quasi una festa.
Manuela e Davide hanno deciso di presentare il libro e le fotografie che raccontano questo viaggio anche in Ticino. L'appuntamento è fissato per venerdì 12 dicembre, alle 18, a Malvaglia (Rongie), nel Palazzo dei Landfogti.
La presentazione coincide con la Festa natalizia della Fondazione Palazzo e dell'Associazione Centro di Cultura Tibetana e per la Pace.
Per altri dettagli ti invito a consultare anche l'evento che è stato creato su Facebook
PS: il libro, scritto in italiano e francese, è un diario di viaggio e una raccolta di fotografie che farà la gioia degli appassionati di montagne e di culture.
Un bel regalo di Natale.
Può essere acquistato la sera della presentazione. Chi lo desidera può anche contattarmi personalmente.
Da qualche mese ho scoperto Meemi la piattaforma di microblogging con radici vicine a noi.
Il capobecchino è Enrico, un napoletano che ha trapiantato al nord la sua creatività.
L'ho conosciuto grazie ad Alex e ho imparato a apprezzarlo e stimarlo anche per il suo impegno sociale: con gli ammalati a Lourdes o con i giovani di Azione Cattolica. Professionalmente - con il sostegno della sua crocchetta - ha creato Meemi.com.
Di cosa si tratta? Scrive Alex:
"Meemi è un po’ Twitter, un po’ FriendFeed e un po’ Pownce, ma con qualcosa di più rispetto alle altre piattaforme di microblogging. Puoi usarla per condividere testi, foto e video, puoi fare delle sane chiacchierate con gli amici, puoi addirittura farci l’insalata… No, forse l’insalata no".
Un concorso per Natale
In questi giorni (e fino al 12 dicembre) capobecchino ha lanciato un concorso: realizzare un logo per il giorno di Natale.
Una divertente sfida anche per grafici, webdesigner e semplici appassionati ticinesi. Divertente perché poi, nei giorni successivi, si potrà votare per scegliere il logo più bello.
Il bando del concorso lo puoi trovare su Meemi ed oppure sulla pagina del gruppo che i meemers hanno creato anche su Facebook.
L'unica condizione posta è quella di registrarsi in Meemi.com.
Bastano pochi click. Il servizio è gratuito.
E potrebbe anche nascere una community di meemers della Svizzera italiana e dell'Insubria, con incontri virtuali, ma non solo.
Insomma, come dice Alex:
"Dai, partecipa al concorso. Non tanto per vincere il cappellino e la t-shirt di Meemi, quanto per fare parte di una comunità di gente a cui piace non prendersi su serio e dove lo sfottò amichevole è la regola".
Autorità, Amministrazione pubblica, politici, partiti; tutti si interrogano: "come possiamo comunicare con i cittadini e con gli elettori?"
La realtà cambia: ai comizi e alle riunioni partecipano poche persone (quasi sempre le stesse); giornali, radio e televisoni inseguono vendite ed ascolti; sempre più persone usano i nuovi strumenti del web 2.0 (Internet, aggregatori di feed, blog e microblogging) e partecipano ai social network.
Ho però l'impressione che la comunicazione di autorità, pubblica amministrazione e politica sia, nella Svizzera italiana, ancora ferma... al secolo scorso.
Da più di 10 anni (1996) abbiamo un'Università e una Facoltà di scienze della comunicazione, ma ancora non riesco a vederne gli influssi sulla comunicazione istituzionale in Ticino.
C'è un grande bisogno di professionalità.
L'Amministrazione cantonale ha un buon sito, tutti i partiti sono su Internet, qualche politico si affaccia su Facebook (Ignazio Cassis, Fulvio Pelli, Filippo Lombardi, Dick Marty).
Non si vede però, a mio avviso, una chiara strategia e, soprattutto, la consapevolezza che, come annota Luisa Carrada, "La qualità di un sito web la si costruisce soprattutto attraverso la cura di tanti piccoli dettagli, soprattutto per quel che riguarda la parola scritta".
La tecnica è il primo passo ma il successo o l'insuccesso dipende dai contenuti (e da un'accurata strategia di SEO).
Alcune risorse
Su questi temi, Luisa Carrada, mi segnala anche (qui) due preziose risorse: il blogChiaro & semplice della professoressa M.Emanuela Piemontese e un dossier speciale della Treccani dedicato al linguaggio amministrativo e alla necessità di semplificarlo in modo che i cittadini lo possano comprendere.