sabato, 29 novembre 2008
Sabato pomeriggio.
È il momento giusto per leggere gli articoli raccolti dall'aggregatore. Grazie ai feed trovo due temi che mi interessano e che volentieri segnalo ai miei lettori.
Sul blog Le gatte di via plinio, Elisondo e Marco Massarotto mi propongono un'interessante spaccato di come Internet ed il giornalismo dal basso hanno permesso di seguire dal vivo e quasi in diretta le drammatiche ore degli attentati e delle prese d'ostaggi di Mumbai.
Il merito è di Massimo Russo che, quasi a monito di molti suoi colleghi, conclude la sua panoramica delle risorse offerte dalla rete con una domanda: "C'è qualcuno che ha ancora il coraggio di chiamare tutto questo realtà virtuale?" Certamente no. "È una realta con cui fare i conti [...] cogliendone le straordinarie opportunità".

Mentre mi annoto questa segnalazione, lo zapping di mio figlio mi offre uno spezzone di un programma su Scalo 76 su Rai Due: si discute di Facebook, anzi di Facebookmania.

È la conferma che, in queste settimane, Facebook sta vivendo un momento di grande crescita.
Anche nella Svizzera italiana. Il gruppo Ticinesi? Ma quanti siamo su Facebook? ha raggiunto e superato in pochi giorni i 2000 membri.

Su questo tema, gli amici di mymarketing.it mi offrono Facebook, analisi di un fenomeno "social" proposta da Guido Romeo su IlSole24ORE.com.
Un testo tutto da leggere, ricco di spunti per altri approfondimenti e che vuole essere un assaggio dell'instant book in edicola da giovedì.
Chi volesse contribuire alla raccolta di dati sul fenomeno Facebook può anche rispondere ad un questionario.
martedì, 25 novembre 2008
Oggi - 25 novembre - è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. Una giornata di azione e riflessione che si ripete ogni anno dal 2000.
Sul tema, segnalo un interessante dossier di Swissinfo, con un'intervista alla dottoressa italo-svizzera Monica Hauser, fondatrice di medica mondiale, un'organizzazione per l'aiuto e il sostegno alle donne e alle ragazze nei territori di guerra e di crisi.

Violenza sulle donne.


Foto dalla campagna di Amnesty Internetional Svizzera: "Non accade qui, ma adesso"

Le prime immagini che ci appaiono sono di donne picchiate, mutilate, sfregiate, violentate. Poi le donne e le ragazze vittime della guerra.
Ma c'è anche una violenza più sottile e pericolosa.
Silenziosa. Strisciante.
È la violenza che nega alla donna che ci sta accanto (moglie, compagna, collega di lavoro) il rispetto, la dignità, il valore delle sue idee.
È difficile, per noi maschi occidentali, di cultura giudaico-cristiana, accettare la libertà della nostra compagna di gestire la propria libertà e la propria vita. È una lotta continua contro una cultura secolare che ha negato alla donna questi valori.
Poi, finalmente, è arrivato Pap
a Giovanni XXIII. Nella Pacem im Terris ci ha ricordato, tra i "segni dei tempi" (n. 22) l'ingresso della donna nella società, la "sempre più chiara e operante" presa di coscienza della sua dignità.
Ci ha aperto gli occhi.
Ci ha aiutato a scoprire la figura di un Cristo rivoluzionario anche nel suo rapporto con le donne.
Ci ha stimolato ad incamminarci sulla strada della parità della dignità prima ancora che dei diritti.
Ogni giorno un passo avanti; a volte qualche ricaduta.
Ma, con l'aiuto delle nostre mogli, compagne, colleghe, possiamo, dobbiamo farcela e vincere la tentazione di usare la violenza, in ogni sua forma, per ristabilire un dis-ordine nel quale siamo purtroppo cresciuti.
Per loro e per noi. Ogni giorno e non solo il 25 novembre.
postato da: teo56ch alle ore 18:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri sparsi, attualitĂ , societĂ , documentazione
domenica, 02 novembre 2008
Come misurare il successo di un sito Internet?
Il numero delle visite, la loro provenienza, la fedeltà dei visitatori sono alcuni fra i parametri che indicano la popolarità del nostro sito.
Li troviamo nelle statistiche.
Personalmente uso Google Analytics e mi diverto a scoprire di avere più lettori in Italia che in Svizzera (3:1) o ad immaginarmi chi e perché ha visitato il blog dalla Romania o dall'Argentina.

Altri parametri sono il PageRank (5/10) o l'Autority attribuita da Technorati (sono a 30 ma ho fatto meglio).

Molta importanza è attribuita anche ai risultati dei motori di ricerca.
Molti si accontentano di ritrovare il proprio nome, oppure l'indirizzo del proprio sito.
Più importante, se attraverso il sito cerchiamo visibilità, clienti e business, è però il risultato che si ottiene con la ricerca di alcune parole chiave (keywords) con le quali vogliamo caratterizzare il nostro sito: ad esempio: copywriter in Ticino o a Bellinzona.
Pochi sanno che questi risultati non sono il frutto del caso.
O meglio: la posizione del proprio sito sui motori di ricerca può essere curata e migliorata.

È la professione del SEO (da non confondere con il CEO): Search Engine Optimizator o, in italiano, ottimizzatore per i motori di ricerca.
Un bravo SEO sa scegliere le giuste keywords (e molto altro ancora) per aiutare un sito a figurare sulle prime pagine delle ricerche.

I questi mesi, ho imparato molto sulle attività di SEO seguendo i blog di Alex Badalic, Emanuele Tolomei e Sean Carlos.
O meglio, credevo di avere imparato.
La mia ignoranza in materia di SEO (e, ahimé, non solo) è stata messa impietosamente a nudo da 15 domande, 5 settimane, 5 libri in omaggio, ecco il quiz SEO.
Scrive Sean: "una sorta di svago autunnale, orientato a stimolare un po' di discussione ed a sfatare i luoghi comuni sullo strumento Internet più utilizzato per trovare i prodotti e i servizi di un'azienda e non solo".
Non un sondaggio scientifico ma nemmeno un concorso.

L'obiettivo è dimostrare non solo l'importanza ma anche la vastità delle competenze di un buon SEO. Una professionalità sempre più importante per le attività di marketing nel mondo del web 2.0, che merita di essere riconosciuta e... adeguatamente compensata.
In Italia ma anche nella Svizzera italiana.
Dalle aziende ma anche da alcuni siti istituzionali (o di enti e attività lautamente sostenuti dal denaro pubblico).
sabato, 01 novembre 2008
... e alla creatività, alla voglia di scoprire e di sperimentare di Martino.

Buon divertimento!
postato da: teo56ch alle ore 12:20 | Permalink | commenti
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