Il Popolo e Libertà annuncia «www.ppd-ti.ch è stato aggiornato».
Interessato mi affretto a scoprirne le novità: la possibilità di scaricare file grafici e fotografie e un nuovo display a scorrimento. Invero ci sarebbero anche le fotografie e le presentazioni dei candidati al Consiglio di Stato, ma di questo non vi è cenno. Poco per giustificare un titolo in prima pagina.
Il testo mi offre però lo spunto per alcune riflessioni sulla comunicazione.
Per trovare le novità del sito ho dovuto leggere fino alla riga 38 (su 59). Nei primi 2/3 dell’articolo (e nelle frasi conclusive) ho anche dovuto leggere una lunga «excusatio non petita» e diverse informazioni negative:
1. La grafica del sito, che non ha la struttura di un portale, mostra i segni dell’età (quattro anni). Ma, mancando i soldi, i responsabili del partito hanno preferito dare la priorità ai mezzi di comunicazione «più idonei a raggiungere il nostro elettorato di riferimento». Come dire: la maggioranza dei nostri elettori non usa internet. E questi ci interessano di più di coloro (in prevalenza giovani, ma non solo) che hanno dimestichezza con blog, chat, community e via discorrendo. Ne prendo atto.
2. Il sito internet è poco visitato. Non solo vi è una scarsa partecipazione al forum ma lo rivela anche il contatore nascosto. E se la causa delle poche visite fossero i contenuti poco interessanti?
3. Il PPD deve ripensare il suo sistema di informazione, integrando Internet e Popolo e Libertà. Progetto interessante, ma comunicato in modo negativo.
4. I siti linkati dal sito principale necessitano di un aggiornamento. Infatti «il decoro del sito azzurro dipende anche da voi».
Si poteva fare meglio? Credo di si. Ci provo.
Le news di www.ppd-ti.ch
Le fotografie e la presentazione dei Candidati al Consiglio di Stato, un display che annuncia le novità del sito e la possibilità di scaricare file grafici e fotografi, sono gli aggiornamenti che da alcuni giorni caratterizzano il sito www.ppd-ti.ch. Questi cambiamenti sono il primo passo di un progetto di comunicazione che, grazie anche ad una migliore integrazione del Popolo e Libertà con il sito Internet vuole raggiungere ogni elettrice ed elettore e in particolare quelli (di ogni età) che hanno sempre più dimestichezza con Internet, blog, chat e community.
Mi rendo conto che, con questo testo, l’articolo si sarebbe concluso in prima pagina. Ma sarebbe stato il segnale che l’auspicato (e quanto mai necessario) «progetto di comunicazione» è ormai, sia pure allo stato embrionale, una realtà almeno per i responsabili della comunicazione del PPD.