lunedì, 23 maggio 2005

Vanità

"Non vogliono mai migliorare, pensano di essere perfetti: la loro vanità è superiore  alla loro miseria". Così il principe Fabrizio Salina, protagonista del Gattopardo, parlava dei siciliani alla fine dell'Ottocento.

Orazio Carabini; La palude del potere; Il Sole24Ore, domenica 22 maggio 2005

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categoria:citazioni
venerdì, 20 maggio 2005

Stakeholder

Incontro la parola stakeholder (accompagnata dall’aggettivo “attivi”) abbinata a soggetti quali il Comune (e il suo servizio Ambiente), Arpa, Ausl e i gestori di telefonia mobile. Cerco la traduzione ma il vocabolario e i traduttori automatici non mi aiutano. Trovo: stakeholder = consegnatario. La nebbia permane.

Ancora una volta viene in mio aiuto “La magia della scrittura”. Fiorella Zaggia illustra  il passaggio dall’era delle relazioni industriali di stampo classico (rigidità, difesa dello status quo, peso dei sindacati e della contrattazione collettiva, ecc.) all’era degli stakeholder, cioè di differenti “portatori di interesse” (azionisti, governo, clienti, competitor, sindacati, lavoratori, ecc.) con tipologie e aspettative diverse.

La traduzione di stakeholder con portatori di interesse, mi sembra convincente e coerente nei due esempi.

Fiorella Zaggia, Human resources. Scriversi, annunciare, negoziare; in La magia della scrittura, a cura di Alessandro Lucchini; Sperling&Kupfer Editori (www.magiadellascrittura.it)

 

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categoria:glossario
venerdì, 20 maggio 2005

Marketing one to one

Espressione spesso usata come sinonimo CRM. Indica la capacità di relazionarsi con il singolo cliente di un prodotto o di un servizio. Le aziende si pongono l’obiettivo di trattare i clienti  diversi in maniera diversa, con attività di comunicazione che saldano il legame con chi le sceglie. Tutti i media a disposizione sono usati nelle quattro fasi delle attività.

  • identificare i clienti;
  • diversificarli in base al comportamento d’acquisto;
  • interagire con i clienti, sfruttando canali di comunicazione attivati da loro stessi;
  • personalizzare l’offerta per rispondere alle singole esigenze.

Paolo Iabichino, Advertising. Dallo spot al dialogo; in La magia della scrittura, a cura di Alessandro Lucchini; Sperling&Kupfer Editori (www.magiadellascrittura.it)

 

 

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categoria:glossario
venerdì, 20 maggio 2005

Customer Relationship Management (CRM)

Approccio strategico che mira a fidelizzare il cliente grazie ad una migliore relazione con il cliente e alla capacità di soddisfare le sue esigenze e di rispondere alla sua richiesta di servizi e soluzioni differenziati e personalizzati.

Paolo Iabichino, Advertising. Dallo spot al dialogo; in La magia della scrittura, a cura di Alessandro Lucchini; Sperling&Kupfer Editori (www.magiadellascrittura.it)

 

 

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categoria:glossario
venerdì, 20 maggio 2005

Above  the line – Below the line

Due espressioni che, complice la scarsa dimestichezza con l’inglese, sono per me molto ostiche.

Le ho incontrate la prima volta mentre preparavo (con Manuela e altri amici) il lancio del nuovo Giornale del Popolo. Mario (amico e responsabile di una grossa agenzia milanese) mi spiegò (o almeno questo è quanto mi è rimasto in testa) che con belowe the line (sotto la linea) si intendevano tutte le attività che avrebbero preceduto il lancio della nuova testata mentre above the line sarebbero state tutte le attività promozionali successive. Insomma un modo più complicato per dire “prima” e “dopo”.

Le ho poi ritrovate altre volte, in contesti diversi, ma sempre con grandi difficoltà nel capirne il senso (specie in relazione a queste mie rimembranze).

Ne “La magia della scrittura” le ho incontrate di nuovo (pag. 83), con una spiegazione che mi pare più convincente (nota 4 a pagina 89):

Con below the line gli addetti ai lavori hanno sempre etichettato la cenerentola della pubblicità. Se con above the line (“sopra la linea”) si identificava tutta la comunicazione visibile al grande pubblico (televisione, stampa, affissione), sotto quella linea immaginaria finivano tutte le attività di comunicazione che utilizzano gli spazi rimasti a disposizione, dal punto vendita ai concorsi, dal packaging ai cataloghi, sino al direct marketing.

Paolo Iabichino, Advertising. Dallo spot al dialogo; in La magia della scrittura, a cura di Alessandro Lucchini; Sperling&Kupfer Editori (www.magiadellascrittura.it)

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sabato, 14 maggio 2005

Il coraggio di osare

Le mie prime esperienze con i professionisti della comunicazione risalgono al 1994. Ero segretario del PPD (Partito popolare democratico) e con l'allora presidente Fulvio Caccia decidemmo di preparare la campagna per le elezioni del 1995 appoggiandoci alla professionalità e alla competenza di alcuni amici: Marco, Luca, Felix e Verena.

Per la prima volta ho sentito parlare di focus gruop, di target (e, brutta parola, targhettizzazione), di cura e attenzione nella scelta delle parole e delle immagini. Per il mondo della politica ticinese e ancor più per quello del PPD (rimasto, su questo tema molto conservatore) fu una piccola rivoluzione. Figuratevi le reazioni quando proponemmo di abbandonare il tradizionale colore azzurro (azzurre erano le bandiere e le camicie dell'inno della Guardia Luigi Rossi) per adottare l'arancio e il viola del partito svizzero (www.ppd.ch). Come motivo guida di quella campagna - su proposta di Marco, ancor oggi valido texter (o è meglio writer?) - adottammo: "Il coraggio di osare"

I risultati delle elezioni furono deludenti. Ma non per colpa della campagna elettorale che venne riconosciuta da tutti (invero più dagli avversari) come innovativa. Ma di quella esperienza conservo un ottimo ricordo, un bagaglio di esperienze (che ho poi usato anche in seguito) e la certezza di avere fatto un buon lavoro. Al PPD resta un programma d'azione che, malgrado i 10 anni trascorsi, mantiene tutta la sua validità (nei contenuti).

E per la forma? Lo scrissi facendo molta attenzione nel mettere in pratica gli insegnamenti di Felix e Marco, cercando di evitare il gergo della politica e di parlare direttamente al lettore. L'ho riletto alcuni mesi fa. Mi sono fatto i complimenti, anche se oggi riscriverei in modo diverso numerosi capoversi (specie quelli che furono aggiunti nella fase di democratica approvazione).

Nel ricordo di quell'esperienza e di uno slogan che ancor oggi capita di sentire ripetere da qualche politico (soprattutto di altri partiti) ho scelto il titolo di questo mio blog. Come segno di riconoscenza e come punto di ripartenza.

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sabato, 14 maggio 2005

Qui comincia l'avventura...

Le mie esperienze nel mondo delle community sono abbastanza recenti. Un po' di chat, qualche newsgroup e, da poche settimane, il mondo dei blog. Una scoperta quasi casuale (grazie ad un libro sulla comunicazione istituzionale) e di cui sono debitore a Luisa Carrada e al suo sito www.mestierediscrivere.com

Da sempre coltivo la passione per la scrittura: articoli di giornale (sono stato giornalista e perfino editore), comunicati stampa, verbali, rapporti, testi di PR (o come pare si dica di publicity). Da ormai un anno lavoro in una piccola agenzia di grafica e comunicazione con l'ambizione di fare incontrare forma e contenuto. Ho anche scoperto la ricchezza delle competenze e delle sfaccettature del mondo dei writers: business writer, copywriter, ..... Ho deciso di partecipare a questo mondo, di impare grazie alle esperienze e agli stimoli che molti colleghi mettono a disposizione di tutti.

Dopo molti tentennamenti, mi sono deciso ad aprire questo blog. Lo immagino come uno spazio di libertà dove esprimere parole, pensieri e sentimenti. Desidero anche sperimentare forme nuove di comunicazione: nuovi stili, nuovi generi, brevi testi o racconti. Mi auguro di poter vivere nuove emozioni grazie agli stimoli e ai suggerimenti di chi vorrà donarmi i suoi commenti. Umilmente mi propongo anche, attraverso le mie esperienze, di contribuire a ricambiare (in minima parte) quanto ricevo da molti generosi college e colleghi.

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